Thursday, December 11, 2008

oVERWHELMINGSNIPE.. oVVERO: uN pO' dI sNIPE.. e mOLTO fURORE!!


..ed eccomi, con bestiale ritardo, a dare conto dello scorso week end snipesco..

..vediamo.. quando è cominciato.. niente.. altre rotture di coglioni .. torno subito!

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ok! allora, vediamo se è la volta buona!

le danze si sono aperte al venerdì, allo SportCafè, posto abbastanza comodo, cioè abbastanza scomodo per tutti alla stessa maniera, dove si mangia dignitosamente, si beve bene ma si spende troppo per quel che si mangiabeve(*), ma va bene così, in fondo lo scopo della serata era solo marginalmente enogastronomico.. almeno credo.. di fianco tre del t302R che ci danno dentro da par loro in attesa di mettersi a tavola!!

(*) ci sono posti dove con meno si mangia dell’ottimo pesce.. per dire!

arrivo e mi trovo davanti AndreaL e AndreaF già parcheggiati sul fondo del primo boccale di birra.. tanto per essere chiari sul profilo che si vuole dare alla serata..

..alla spicciolata arrivano tutti gli altri, compreso il nostro CamerlengoZonale di fresco ritorno dalla (auto)cattività avignonese.. ops!.. talamonese.. volevo scrivere “talamonese”!

..ed è lì che si consuma la tregenda: consapevoli del fatto che tutti i partecipanti del t302 che parteciperanno alla serata stanno già effettivamente partecipando alla serata, ci troviamo costretti, assolutamente contro la nostra volontà, ma obbligati da un dogma del t302R a dare luogo a procedere alla sanzione per gli assenti, anzi l’assente, uno, il più cattivo di tutti.. in quel momento ritornante nella Capitale via Fiumicino, dove riacceso il telefono dopo il volo, è stato accolto da una festante salva formato SMS ai “4 tocchi”, ovvero: -1-1-1-1.. d’altronde si sa che la remissione dei peccati non è certo prerogativa del t302R.. ed in ogni caso noi abbiamo aspettato la telefonata del Governatore fino all'ultimo.. purtroppo però..

eseguita la condanna.. cioè mandati i 4 sms, con la consueta calma si scivola verso i posti prenotati, tavolo ad “L”, un ramo della “L” se lo becca il t302R+Piero ed Eugenia, l’altro ramo è riservato ai “master”.. che in realtà lì per lì sono stati epitetati in maniera meno formale.. diciamo..
si chiacchiera, si beve, girano fritti, poi arrivano prodotti danesi.. che a giudicare dal tempo impiegato devono essere arrivati direttamente dalla danimarca, poi arriva della roba fritta annegata nella cioccolata che ci si litiga a colpi di stuzzicadentone, con AndreaL che soffia l'ultima pallafritta ad Eugenia.. e rischia concretamente di finire i suoi giorni impalato ad uno stuzzicadentone!!

insomma la serata passa lieve, con qualche turno al sail-simulator del circolo anziani.. detto affettuosamente.. mentre sui monitor del locale girano le immagini del Mondiale Master Snipe di Bracciano.. che ormai associo talmente strettamente allo SportCafè (quando ci vado ci sono su le immagini, incredibile!!) che comincio a sospettare che si sia disputato lì anzichè sul Lago!
mangia&bevi a parte a fine serata ancora non si è affrontato un punto che sia uno, delle cose da affrontare..
..qualcuno mostra anche qualche traccia di ansia per la cosa, ma è solo dovuta alla poca pratica di certe cene.. ed infatti ecco che il camerlengo straccia via un pezzo di tovaglia cartacea riccamente istoriato di fritto, manzo, cioccolata e zucchero a velo (..avevo scritto "vela".. mi devo preoccupare??), e comincia a fare la conta delle pecore, ossia delle flotte e delle barche.. l’originale naturalmente ce l’ha lui, quindi non sono in grado di dare dettagli, ma da quel che ho visto noantri (Caput Mundi) siamo come al solito a posto: ossia le barche necessarie, senza esagerare, per il resto non ho capito molto, ma non è che la cosa mi abbia tolto il sonno..

..nel mentre, e prima che riesca a muoversi, o peggio a mettersi in salvo, AndreaF viene proclamato Capitano della Flotta Planet, succedendo a Roberto, che invece è stato proclamato “Delegato Zonale Eletto”, come Obama, e come Obama salirà al soglio a Gennaio, ossia quando Claudio rimetterà il suo mandato (..non intendevo dire che anche Obama stia aspettando Claudio.. anche se non mi stupirebbe!!).. insomma a gennaio toccherà a Roberto caricarsi della Croce.. inculoallabalena ad entrambe!!..
..ora io qui l’ho scritto, e ci sono testimoni oculari, quindi se poi a gennaio non dovesse andare così, chiunque se ne dovesse risentire non venga a risentirsene qui!

.. in ogni caso proclamato Roberto ho finalmente staccato le chiappe dalla parete, dove le avevo cautelativamente poggiate..non che fossi "papabile", per carità, ma tanto per stare “tranquillo”..magari senza farne la stessa fine!

A seguire chiacchiere e cazzeggio imboccando la via d’uscita, e definendo i dettagli di un allenamento piovuto dal cielo per l’indomani, ben due equipaggi, meteo permettendo, e Roma bagnata ma più tiepida che prima, molto più tiepida, e profumata.. come mai avrei creduto possibile!

L’indomani i pescherecci che “ballano” nella web-cam puntata sul porto di Anzio rendono chiaro come sia poco probabile riuscire ad allenarsi.. il che non vuol dire che non ci si provi, vuol dire che ce la si prende decisamente più calma.

Arriviamo giù che AndreaL sta spostando i piombi della sua barca, quando ci vede si mette a brigare con l’elastico della ghinda.. dice lui.. in realtà ha accidentalemte smontato le cinghie.. ma nella concitazione sono cose che capitano!



Eugenia in realtà non ci fa nemmeno caso, lo guarda sgomento e fa..


..riferendosi al colore del pozzetto della barca di Andrea..

.. il tono è tale che bisogna ringraziare che lo scivolo sia occupato, cosa che impedisce ad AndreaL di entrare in acqua con la deriva in tasca, tipo Virgina Woolf, e di perdersi tra i flutti..

il porto, nonostante l’ora pomeridiana, è ancora spazzato da belle legne da maestrale, fuori c’è una mare sporca-mutande, dalla diga di sottoflutto si vedono passare dei cavalloni del genere che speri di non incontrare mai, se non a bordo di una fendighiaccio nucleare..

tra il vento teso e Giulia che ha saltato il pranzo, tiriamo un bordo al borgo di nettuno, dove vi si scotta il palato con dell’ottima paizza, e poi si finisce a fare gli scemi sul porto, tirando al limite le capacità crepuscolari della macchinetta di AndreaL.. in compenso il maestrale non ha mollato nemmeno di un centimetro!!
Prima di andare via scopro anche che qualunque mio programma di aggiornare i bozzelli primari della barca, che cominciava a strisciarmi silenziosamente in testa, è rinviato sine die.. ..capisco il "vero-finto-carbonio", la politica di brand, ed il movimento in rubini a 36 carati.. ma alla Harken non li leggono i giornali??

si riprende la via per Roma, e dopo un pò di traffico, qualche magheggio logistico e la condivisa consapevolezza che l’indomani si potrebbe addirittura non regatare (nel qual caso le scorte di benzodiazepine della Regione sarebbero fatalmente insufficienti..), si finisce in un bel posto a Testaccio per un ape-pesante.. con le Signore che scelgono la birra (ed io e AndreaL ci accodiamo timidi..) con una sicurezza con la quale io non sceglierei manco un elastico per la barca..

la serata passa rapida, anche perchè da lì a poche ore bisogna riessere ad Anzio per la, speriamo, regata!

la mattina dopo sono in ritardo, quindi ancora prima di mettere il mio tempo personale sulla Pontina (strada infame) e di incontrare una densità di rincoglioniti sulle nettunense che nemmeno ad una congresso di (qualsiasi) partito, so già che si regaterà!

quando arrivo e trovo tutti già armati è solo la conferma.

oggi corro con Stefano, che non è mai salito sullo snipe, ma un pò di derive ne ha fatte!

Stefano me lo ha presentato Lucia, in settimana gli avevo chiesto di spedirmi una copia/scansione della sua FIV per sbrigare rapidamente la pratica della "sostituzione prodiere"..
..poi mi è arrivata una mail con allegato il file stampato fotografato qui sotto..


..e le dimensioni della stampata mi hanno subito reso chiaro che:
1. Stefano è t302R compliant!!
2. Lucia continua a darmi del "povero vecchio", pubblicamente!

..passo a presentare l’apposita domandina di cambio prodiere+la sua FIV in Segreteria, e la Signora mi guarda come fossi appena sceso da un gommone, arrivato direttamente dal Canale d’Otranto, ed ha tutte le ragioni per farlo!

Mi lancio di sotto (nel senso che la Segreteria, per chi non lo sapesse, è al primo piano..), trovo il Makka che ha appena finito di farsi il filo alle zanne e sta passando il teflon sul Ferro.. dicono che sia solo per scaramanzia.. sarà.. mentre AndreaL subisce l’ennesima vertenza sindacale e Marione.. FINALMENTE MARIONE! che ha portato la barca il giorno prima, ha già armato, ed ora mi aspetta appollaiato sul bolsone del palindromo, smontando qualsiasi circuito io cerchi di armare!!

Usciamo tra gli ultimi..fuori troviamo l’onda vecchia di ieri, molto scaduta e tutt’ora scadente, ancora alta, e gonfia, soprattutto sulla secca appena fuori dal porto, e un maestralino che non si capisce che intenzione abbia.

Proviamo un pò di cose con Stefano che si trova subito a suo agio, intanto il maestrale comincia a rinfrescare, il tempo passa, siamo tutti fuori, il tempo passa, e passa.. e passa.. e noi si va in giro giusto per non raffreddarci.. e passa.. alla fine ne sarà passata più di un’ora prima che si aprano le danze, poi si aprono, la boa è il gommone, si parte nella metà della boa-gommone, e si parte bene, benone davvero, quindi anche questa regata andrà di merda!

Siamo secondi per buona parte della prima bolina, davanti Piero e Eugenia, a metà bolina loro vanno al centro, noi lay-line di sinistra.. ora.. io non lo dico.. ma indovina chi aveva ragione??
Alla boa si parte per il solito lascone che se ci sono meno di 10m è più straziante di una puntata di “Buona Domenica”.. ma perchè fare laschi così lunghi senza ventone??

va bè.. a quel punto non so se ho già perso qualche posizione o meno, credo di sì.. in ogni caso segue la poppa peggiore da quando regato sul palindromo, che mi costa altre due posizioni..
la bolina che segue camminiamo bene, in lay line facciamo un paio di acrobazie in virata non strettamente necessarie all’economia della regata.

Giriamo quarti, il Makka e Ferro sono davanti, non li vedo, ma sento distintamente le loro risate.. mi aspetto la folgore divina.. ma non arriva, poi uno dice l’ateismo.. e vorrei vedere!!

L’ultima poppa ce la giochiamo al meglio, guadagnamo.. ma non abbastanza, in boa Roberto mi parcheggia la randa praticamente a bordo nel momento esatto in cui ci investe una raffica: io fermo sotto le su vele, lui butta la prua all'interno.. è quel genere di momenti nei quali vorresti avere un caronnata.. anche piiiicola, da poche libre.. giusto a prua.. così, per vezzo estetico..

..lui gira avanti e il solito lascodimmerda (ormai si scrive tutto attaccato) ci fa chiudere quinti, col Makka e Ferro secondi, che già stanno rilasciando le prime dichiarazioni alla stampa, subito dietro a Piero e Eugenia.. quel che mi accade alle spalle lo ignoro, troppo preso da far bollire tutte le acque-santiere del litorale anzioso..

Finita la prima prova stiamo lì a ciurlare, l’aria è salita, saremo sui 7(??)m scarsi, ondona anche bella paffuta, e lungalungalunga.. un ‘altra prova ci starebbe tutta.. poi mi ricordo la seconda regola, la prima è quella che quando parto bene poi arrivo uno schifo, la seconda è che quando il Makka vince la prima prova, la seconda non si fa.. e infatti ci mandano dentro, solo a noi, i Laser si fanno la loro seconda prova.. va bè.. peccato per quell’ora persa all’inizio.. e nelle acque santiere ormai ci si potrebbero friggere sacchi e sacchi di patatine..

il rientro è lungo, sono ancora in mezzo al porto che sento i primi petardi del Makka, quando arrivo allo scivolo è peggio che al "Mar'di'Gra" di New Orleans (pre-Katrina).. ma senza le ballerine discinte, naturalmente!

Trovo la belva che celebra il trionfo sfilando sotto un arco posticcio, sopra una biga di marzapane, tirata da un trattore agricolo alimentato a birra, col Ferro al suo fianco che gli regge da dietro i serti dorati sulle corna, sussurandogli “ricordati che te scade’rparcheggio!!”


Le preseperilculo del Makka me le aspetto.. ma oggi ci dà dentro pure il Ferro, che sull’euforia del secondo posto ha come dimenticato che con la bella stagione gli toccherà scendere in acqua al timone della sua beccaccia..e in acqua.. potrebbe trovare me.. dettaglio che poi gli è tornato in mente, almeno a giudicare dal fatto che in vista di aprile abbia già ordinato..


..intanto Stefano e Giorgio, astri nascenti(*) del t302R rilasciano anche loro un'intervista alla stampa accorsa all'evento..

(*) esemplare la quasi scuffia in porto al rientro.. "quasi" xchè non hanno scuffiato, ma la randa gli ha tirato dentro una secchiatona d'acqua che Stefano ci si è fatto i gargarismi.. pare che mercoledì, in ufficio, ancora gli chiedessero dove fosse andato a mangiare le cozze..

..è facile capire dei due chi stia timonando..

..è quello che rosica, naturalmente!!

..a seguire teuccio e chiacchiere, e poi via verso Mammaroma.. per chi non ne avesse le scatole piene, a parte i miei personali complimenti per la resistenza, qui la Classifica, della prova di domenica scorsa e della manche (1 scarto)..

complimenti al Makka e al Ferro per il secondo di ieri.. al posto loro me la godrei.. molto..

il "muro del pianto", ossia la Classifica del t302R arriverà appena sarà aggiornata!!

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PS: ANDREAL 6 1GENIO!! MI RIFERISCO A QUEL PROBLEMINO "#LINKS".....FINALMENTE!!!!!!
..e poi dicono che gli "informatici" servono solo come "bio-combustibile"!!

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Monday, November 10, 2008

t302_(r)EVOLUTION!!

ovvero:

" yes they can!! ..ma pure noantri qua, mica stamo a smartà le unghie ai criceti!!"


implacabile e spietato come un attaccatto di dissenteria quando sei incolonnato nel traffico
il t302, nato come reazione allergica al solito immobilismo che ad alcuni tanto piace
esplode e come un razzomissile vola e va in una nuvola incandescente di dacron e vetroresina
rigenerandosi da par suo in qualcosa di così enorme che le conseguenze non possono che essere inintelleggibili!!

..il nome del nuovo Trofeo generato dalle interiora fumanti del t302, e che (per ora) accorpa ben 10 diversi round sarà

"t302(r)EVOLUTION"


..per vedere il nuovo tabellone riassuntivo, altrimenti noto come "il muro del pianto"
basta clikkare qui..

..sul tabbellone c'è anche un minimo di "vade mecum" per capire cosa dovrebbe stare a significare il tutto..

..è importante considerare che "il tutto" è un "beta", fatto con tecnologia "beta", quindi non ci potrebbero essere dei cambiamenti/affinamenti: ci saranno di sicuro!

il meccanismo è piuttosto semplice: tutti quanti quelli coinvolti divorati dalla sacra-scimmia del t302 sono raccolti in "coppiette", dove vengono riportati gli scontri diretti..

..la commissione tecnica sta valutando quale "marchio di infamia" scegliere al posto del nativo "bozzello" in nome del quale tanto sangue e tanta schiuma son corsi fin'ora! e ci sono già idee molto interessanti, ma intanto è presto, visto che la "winter edition" del t302(r)evolution terminerà col Campinvernale di Anzio..

..se non direttamente con gli Zonali che stante gli attuali rumores si dovrebbero disputare in coda al Campinvernale, pria di tornare alle acque braccianesi!

..insomma le danze sono aperte.. e ieri, durante la chiusura della sessione tecnica che andava definendo la formula(*) già cominciava a serpeggiare quell'aroma dolciastro da "all'ultimo sangue"..replicato per dieci coppiette!!

(*) cioè mentre si era in fila per la canna dell'acqua per lavare le barche!


a breve.. forse.. una sintesi delle due prove disputate ieri in quel di Anzio!

..che settimana: martedì la Casa Bianca si è guadagnata per la prima volta un inquilino abbronzato, e alla domenica nasce il t302(r)EVOLUTION.. manca solo un bel 6 al Superenalotto!!

Ps: per comprendere pienamente lo spirito del tutto, è fondamentale caricare la pagina del "muro del pianto" e clicckare sulla barra in alto, estremità sinistra, dove c'è scritto "Chart1".. a quel punto tutto sarà sicuramente chiarissimo!!

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Monday, October 27, 2008

cAMPINVERNALESNIPE2008_aNZIO_pRIMA gIORNATA_pRIMA mANCHE..

-premessa necessaria x il gentile lettore/lettrice: al momento dell'andata in rotativa, nonostante le generose grattate, ancora mi rodeva il culo.. detto ciò, punto.-
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quando infilo il cancello di casa l'aria è già tiepida e afosa, tipo ascella di vacca sacra (se i quadrupedi hanno un "gomito anatomico" avranno anche un'ascella, no?!), e sono appena le otto e qualcosa di una domenica mattina da cani, meritevole solo per l'ora di sonno in più che ci ha dato il cambio d'ora.. e che malediremo qualche ora dopo, quando sarà buio alle sei e mezza, ovviamente!

simone lo carico che ancora non è del tutto sveglio, lo capisco dal fatto che quando sale in macchina fa per baciarmi.. con la lingua!! e meno male che sta smaltendo i postumi di un LinuxDay!!

Arrivati al GRA chiamiamo il Makka (una delle regole auree del t302 è la telefonata "on the road" x un cordiale scambio di minacce e contumelie pre-pre-regata) che è già alla volta della Nettunense, tipo 30 minuti avanti noi, salvo poi trovarlo a rimirarsi il 30001 sullo stradale, in attesa che si arrivi pure noantri a dargli una mano a tirarla giù.


Nonostante l'ora presta i piazzali dei circoli di Anzio sono già un composto delirio, riesco a fatica ad estrarre il palindromo dalle interiora metalliche dell'invaso stradale di un j24, tremando all'idea di quando tra una settimana toccherà a quelli del J estrarre da sotto al palindromo il loro invaso stradale metallico, e cominciamo armare: il piano sarebbe uscire un pò prima per provare, io e simone non andiamo in barca da una vita, ma non essendo noi tra gli ospiti di prestigio ci troviamo con la barca separata dallo scivolo da una muraglia di Laser che non si passerebbe nemmeno aprendosi la strada con una lancia termica.

La mattina è tiepida, con un tasso d'umidità che sarebbe imbarazzante per Calcutta, mi rendo conto che al sabbazzietto mi sono abituato bene, ossia ad uscire come e quando voglio io, ed è il caso che mi riaggiusti rapidamente su questa nuova situazione senza stare tanto a smaniare.

Al briefing ci danno i dettagli "operativi": il CdR ci comunica che noi si parte con i Laser Standard, e non c'è nessuno, tanto tra noi quanto tra loro, che accolga la notizia con particolari moti di giuoia.
La cosa buona e che fa ben sperare è che il CdR è fatto di persone ragionevoli, dato di un'importanza essenziale.


L'uscita è da signori, c'è da fare un pò di fila, quanto basta per mangiare un boccone nell'attesa, e tutti sfoderano paninazzi da non credere, c'è Ferro che ne divora uno grosso quanto lui da dove escono dei brandelli di roba fritta-panata, mentre mostra orgoglioso il suo portasigarette-katiuscia: spara fino a 20 sigarette (già accese) simultaneamente!

Alla vista dei panini mi ritrovo simone che mi fa gli occhi da cucciolotto abbandonato, pare abbia fame.. e alla fine, in un supremo atto di magnanimità, cedo pure io, e gli consento di intaccare la nostra riserva di acqua potabile, raccomandandogli di bere piano per poi avere l'impressione di sazietà!..di panini naturalmente non ne abbiamo, e non per dimenticanza.

Fila a parte allo scalo non ci si bagnano nemmeno gli alluci, anche se il pensiero corre al rientro, che da quel che si vede potrebbe essere giusto un pò più appassionante.

Si va via per l'acqua turchese del porto di anzio tra le bave che si infilano tra i palazzi e la passeggiata che comincia ad animarsi, abbiamo davanti il 30001 ad una cinquantina di metri, quando passa in mezzo ad una serie di ondine stranamente stanziali il Makka si gira e mi sbraccia di poggiare, io poggio, ma non abbastanza, e quando arrivo dalle parti delle suddette ondine Simone, che era seduto sulla scassa, mi rimbalza sulla deriva emettendo uno strano rumore (la deriva, non simone).. morale della favola: abbiamo toccato con la deriva, ed eravamo belli larghi sul lato sinistro..mi chiedo come facciano a passare i cabinati.. cosa che vedrò poi dal vivo qualche ora dopo.. ed in effetti la domanda viene spontanea: magari una bella dragatina?!

Fuori troviamo bave d'aria ed ondine paracarro: non alte ma ripide, ed in alcuni momenti decisamente incrociate..è subito chiaro che sarà una giornata di mal di testa e moccoli.. in quantità industriali, entrambi.

Passiamo un bel pò di tempo a girellare, il CdR si studia la situazione, partito da 160° il non-vento che c'è continua ad andare a destra, magari il golfo metterà un bel maestralotto termico..magari.. e invece: maddechè?!?!

Alla partenza il problema essenziale è non rimanere inchiodati.
La partenza sembra in barca, quantomeno tutti parcheggiano lì ad un minuto e spicci dallo start, solo che con i paracarri che arrivano e la niente-aria non c'è modo di cazzare-e-partire, quindi devono muoversi, e muovendosi scivolano verso la boa, mentre noantri facciamo un 360°, sfiliamo dietro a Giorgio e Marco, e allo start siamo liberi e in velocità in barca, poco più a destra di Giorgio e Marco e con qualche Laser che intanto rimane indietro, il che mi induce subito ad una duplice riflessione:

1. ah però che bellapartenza;
2. quando parto bene poi la regata va di merda..

Boliniamo sulla destra, il lato è così lungo che alla boa probabilmente si sentirà parlare sardo.

Naturalmente i miei atavici problemi di passo con poca aria e onda rompipalle non tardano a manifestarsi, e man mano veniamo risucchiati.


Il momento peggiore è forse a 200 metri dalla boa, abbiamo il 30001 non più di 5 lunghezze sopravvento, stesse mura, Ferro in testa d'albero.. sospetto ad accendersi una sigaretta in santa pace.. scoprirò poi che invece stava guardando il campo.. e devo ancora verificare se il nostro regolamento consenta di mandare il prodiere in testa a guardare il campo!!

Fatto sta che gli occupanti del 30001, facendo bella mostra delle loro terga, ci infilano in velocità mentre noi non vediamo la fine di un buco d'aria dove scarico l'intero calendario cattolico ed attacco di gran lena quello ortodosso.


Giriamo la boa 5, con Dante e Silvia che nell'ultima metà della bolina ci avranno recuperato 4-5 miglia.. la poppa se possibile è peggio della bolina: non c'è un moto ondoso definito, sembra di fare moto-cross con un autobus: è tutto uno sbattimento, con tutta la flotta delle altre classi che sale contromano, e assieme al calendario ortodosso integro con diverse invocazioni alla divinità locali.

Alla boa di poppa abbiamo mantenuto la posizione, solo che adesso ci aspettano altri 6 mesi di bolina, spero in una caduta che induca ad un accorciamento, anche un maremoto mi basterebbe, o un asteroide, o i saldi all'out-let di Castel Romano, o una qualunque piaga biblica che ponga fine allo strazio, ma non arriva nulla di tutto ciò, il che, assieme al Makka che è riuscito a mantenere inalterato il vantaggio (con le bave è + terribile del solito!!), dimostra al di là di ogni ragionevole dubbio che si tratti di una congiura.

A metà della seconda bolina ringrazio di non avere il motore altrimenti avevo già sparecchiato tutto ed ero con la prua su Palmarola, prosecco ghiacciato in pugno.

Alla boa siamo ancora ben 30cm davanti a Dante e Silvia, mentre il mio mal di testa da poc'aria+ondina ha assunto ormai la consistenza di un autoarticolato.

Ancora prima di aggirare la boa so che Dante e Sivia, forti pure delle diverse decine di kg di meno, ci infileranno nell'ultima poppa come due tonni (i tonni siamo io e simone), quando ciò si materializza mi rendo conto di non proferire parola almeno dalla metà della bolina precedente, e nemmeno simoncino, che ogni tanto mi lancia un'occhiata preoccupata: sospetto che si sia reso conto che stia riflettendo sull'opportunità di ammararlo per guadagnare un pò di velocità riducendo il dislocamento.. il problema è che non sono sicuro se ci sia una regola che vieti di abbandonare a mare l'equipaggio per cotali contingenze..

All'arrivo siamo sesti, la flotta sfilacciatissima che ho quasi paura di essere DNF per decorso tempo, in tre parole: giornata di merda.

Il rientro è rapido come la regata, mentre ci avviciniamo al porto stanno tirando con un gommone un cabinato che ha piantato il bulbo nella stessa secca che avevamo accarezzato noi la mattina, dove ri-passiamo molto sbandati e con la deriva su.

Allo scalo tutto liscio, il casino come prevedibile è a terra, poi in un modo o nell'altro riusciamo a sciacquare e chiudere tutto e ad infilare gli spogliatoi, che hanno tutto l'aroma e la pienezza dei mesi passati sotto le armi..

Al momento del caffè pre-Nettunense/Pontina arriva la notizia che ci sono 2 OCS, ossia Claudio e Philip e Dante e Silvia, il che vuol dire che noi scaliamo due posizioni, ma a me non rode il culo un millesimo di meno, e non perchè il Makka e Ferro salgono addirittura al terzo posto, bensì perchè di poppa eravamo fermi ed il 30001 è a +1 nel t302..

Infiliamo la Nettunense che il mal-di-testa da vento-leggero+onda-paracarro ancora non ha mollato la presa, la coda sarà praticamente ininterrotta fino a 7camini (Tiburtina= +di60km..), e mi riprometto di far brillare la macchina al primo che abbia l'avventatezza di (ri)venirmi a dire che per tornare da Anzio di domenica basta mezz'ora.. speriamo solo che l'inverno tenga i romani dentro ai centri commerciali/outlet più a lungo..

considerazioni finali:
1. è stata una splendida giornata, a me ha roduto troppo il culo, quindi come premesso non sono attendibile, ma è stata una splendida giornata di sole e di mare.. ondina paracarro a parte, naturalmente!
2. encomio pubblico a simoncino, che ci ha messo l'anima, e s'è visto, e mi ha sopportato per tutte le 20 miglia di regata! chiunque al posto suo sarebbe tornato a nuoto, o avrebbe fatto tornare a nuoto me..
3. complimenti pubblici a chi riusciva a camminare con quelle condizioni: su tutti Giorgio e Marco veramente impressionanti;
4. molto bella l'atmosfera caciarona tra gli ospiti-non-di-prestigio-seppur-paganti, ossia tutti noi precari del posto-barca remoti allo scivolo quanto un ricco al Regno dei Cieli: sicuramente prenderemo un sacco di legnate, ma almeno a terra ci faremo le nostre grasse risate, il che è fondamentale, almeno per noantri!
5. Makka e Ferro me la pagherete.. ma questo lo avete perfettamente chiaro;
6. per onestà intellettuale devo ammettere che oltre ad avere scaricato il calendario cattolico, quello ortodosso, ed il pantheon locale, ho fatto in tempo a prendermela anche contro gli X35, le olimpiadi di londra, il match race e le barche di 56 piedi.. le ragioni di ciò sono private, e tali rimarranno;
7. 140kg di equipaggio con quelle condizioni = tanto vale prenotare il ristorante subito, senza starsi nemmeno ad infilare la muta.. anche se mi sono riproposto di "stazzare" simoncino perchè secondo me fà un pò il timido quando dichiara il suo peso!
8. il buon Roberto mi ha fatto notare (per l'ennesima volta e con assoluta ragione) che gli snipe del Planet ci sono quasi tutti, mentre quelli del sabbazzietto sono quasi del tutto assenti (cioè tutti meno due), cosa che giustamente a lui dispiace ma a me molto molto di più, non fosse altro per la sensazione di ritrovarmi socio di un "rimessaggio" e non di un "circolo velico" che ciò ci trasmette. Il dettaglio che rimane trascurato è che io più che incassare l'osservazione, riportarla a chi di dovere, e mettermi a disposizione per il trasporto-barche degli eventuali volenterosi (tutte iniziative che ho già reiterato quest'anno come gli anni scorsi) non posso farci nulla, e comunque di questa deprecabile situazione non ne sono in alcun modo responsabile, io.
9. parafrasando DeAndrè: dispensa buoni consigli chi non può più dare il cattivo esempio, e visto che siamo tutti convinti che il nostro DS abbia moltissimo da far vedere tra le boe, speriamo nell' "esempio" suo e del suo PR, per noi e per gli altri sabbazziari, più che nei loro consigli, che sono sempre utili ma che da soli non muovono barche!
10. chiudiamo con una buona notizia: forse la prossima volta ci saranno 2 snipe in più!

pic via kari-shma.tumblr.com

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Monday, October 20, 2008

t302_iNTERRUPTUS???->GIAMMAI!!!!


lo snipe IVzonnaro sta migrando in ordine sparso in quel di Anzio..

..dove domenica prossima salirà il sipario sul


i "pesci grossi" dello Snipe laziale ci sono già tutti..
..e ieri siamo arrivati pure noi, del resto qualcuno dovrà pure rimpolpare le Classifiche, no?!

Cose viste:

  • acqua piatta (più piatta del lago di Bracciano), sole, caldo, maestralino mai oltre i 5m/s..ammesso che ogni tanto ci sia arrivato, in una parola: AMAZING!!
  • un sacco di gente ancora in giro per Anzio->ma basta la prima perturbazione e quelli ce li leviamo dai..
  • un sacco di gente in acqua->windsurf, 420, 470, Laser, Optimist, J24, catamarani ed altro ancora..ma nemmeno uno snipe.. a parte il Palindromo-> che con la randa "danese" ha creato qualche perplessità nei ragazzini dell'Optimist;
  • Giorgio e Marco che si sono fatti scaricare la barca dallo stradale con la gru->ne serve assolutamente una pure al sabbazzietto!!
  • i Paolillo's che magari torneranno a giocare con la beccaccia->speriamo!!
  • un sacco di gente e di barche a terra->più che mai fondata la domanda che viene da farsi ogni volta che uno arriva ad Anzio, ossia: "ma come c'entreremo quando arriveranno tutti??"
  • un sacco di gente incolonnata sulla Nettunense e la Pontina (alla domenica sera..)->ma magari la prima perturbazione aiuterà anche in questo->Out Let a parte!

Cose non viste:
  • molti equipaggi che hanno detto che ci saranno ma che ancora non c'erano;
  • tutti gli equipaggi che hanno detto che non ci saranno e che ancora non si sono ricreduti;
  • il MAKKA!!->ma pare che per l'inizio del Campionato ci sarà->in ogni caso basterà ricordargli chi non si presenta sulla linea becca un -1 al t302->.. e a questo punto il Makka ci sarà!!

Cose che è un peccato che non si vedranno più:

..la SailWeek di Anzio..

..in tutto questo ad un conto spannometrico dovrebbero esserci già.. no!

..per scaramanzia aspettiamo di vedere il numero degli iscritti.. qui basta dire che già adesso la cosa..
pix via stripeout


..si va facendo interessante!!

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Tuesday, October 07, 2008

t302_rESOCONT!!

pic via addictions

..è quasi pronto..

..dovrai aspettare ancora un po'..

..non rompere le palle: io dovrò aspettare almeno fino a marzo per ridare il "bozzello dell'infamia" al Makka!!


PS: ma poteva mai essere "vero" un post intitolantesi "resocont"?!? cribbio!!

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t302_ the day after!

-il resoconto che segue è stato scritto dal terminal di un aeroporto che rimmarrà segreto come la destinazione (finalmente un posto sicuro e tranquillo) del volo preso subito dopo la pubblicazione.. con l'occasione vorrei salutare e ringraziare tutti i numerosi amici che dai 4 angoli dell'Impero si sono curati di chiamarmi/scrivermi per avere mie notizie (leggi: prendermi per il culo)..
..l'enorme riscontro mediatico del t302 è soprattutto merito vostro!!.. stronzi! 8-)









-da clikkare sul "play" per avere la corretta colonna sonora..-

qualche dubbio che la cosa stesse prendendo una brutta piega mi doveva venire quando mi sono trovato intrappolato in una tavola rotonda sulla stagionatura del vero-finto-prosciutto di parma, alle 10.00 del mattino di una domenica di gloria meteorologica dopo un sabato infame, davanti al banco alimentari di un supermercato incagliato lungo una consolare capitolina.. non avevo mica capito che quando i preti si lamentano delle chiese sempre più deserte, in realtà sono incazzati con l’apertura domenicale dei supermercati!!

in realtà della brutta piega me ne sarei dovuto accorgere dal mio non avere preso a calci nel culo i tavolo-rotondisti.. ma si sa, tutti invecchiamo..

arriviamo al circolo che sono a stento le 11.00, nello stomaco mi gira un litro di caffè, 2 aspirine, un cornetto e una red-bull.. che ho tracannato guidando sotto lo sguardo compostamente sgomento di Manuela, fino a quel momento convinta che:
  1. nessuno davvero bevesse la red-bull;
  2. di sicuro nessun essere umano nel pieno delle proprie facoltà berrebbe una red-bull di mattina, oltretutto di domenica;

Giungendo quindi alla conclusione, causa dello sgomento, che colui il quale avrebbe timonato di lì a breve lo snipe sul quale lei sarebbe stata a fare la prua o non fosse del tutto nel pieno delle proprie facoltà o non fosse del tutto umano.. o anche entrambe le cose!

Al circolo troviamo già il Makka, chi l’avrebbe mai detto?!

Sta lavorandosi gli sta-master del palindromo con frullino e fiamma-ossidrica, cercando di convincere Giada, per l’occasione prodiera del Makka, che in realtà il mettermi fuori uso gli sta-master sia un gesto pregno di genuino altruismo.

Lo scambio di “coccole pre-regata” col Makka è tale che ce le stiamo dando con la mazza-ferrata quando Sua Santità l’Eccellentissimo et Illustrissimo Camerlengo Zonale ci ricorda che sarebbe anche il caso di andarci ad iscrivere alla regata.. poco male.. penso io.. tanto il circolo organizzatore è finalmente vicino.. molto scemo.. penserò sempre io di me poco dopo, quando quasi mi viene da temere che per accettare la mia iscrizione potrei dovere esibire pure le lastre mie, della barca ed il pedigree del mio cane (che è il cane più bastardo che conosca..).. ignorando del tutto dove sia finito l’originale della mia licenza delle scuole medie.. e chissà com’è qualcuno in tutto questo ci vede lo zampone del nostro Camerlengo!!

Mentre Mano finisce di autocertificare di non avere mai collaborato con le truppe naziste di occupazione, io ed il Makka ci facciamo una passeggiata mano nella mano per il circolo organizzatore, dove ci troveranno poco dopo teneramente avvinghiati alla vista di un Hobie Tiger, sul quale facciamo osceni ed impronunciabili programmi di raid Porto Ercole-Corsica.. il Makka secondo me ignora almeno in parte quanto siano pericolosi certi discorsi col sottoscritto!!

Tornati al circolo troviamo Manuela e Giada già vestite per uscire.. solo che Manuela è leggermente cianotica.. cosa che capita quando ti devi infilare una muta non tua.. infatti pure per vestire Walter, che fa il prodiere supplente a prua di Mano, e che finalmente debutta su uno snipe dopo avere compiuto tante nefandezze sul suo splendido X-yacht (ed io con lui..almeno qualcuna!), dobbiamo organizzare una mano di “tetris 3D” alla fine della quale pure lui è pronto, ma praticamente ingessato!

In tutto questo di uscire ancora non se ne parla: la tramontanella notturna si è ritirata, il lago è una lastra, ma soprattutto sullo scivolo si è disteso trasversalmente il Camerlengo che ha dichiarato di volersi prendere l’ultima tintarella.. agli zigomi.. visto che tutto il resto è coperto da un sandwich sottovuoto di pile e neoprene!

la cosa in realtà ci agevola, perchè mi rendo conto che la cianosi di Manuela va peggiorando: ormai rantola solamente, e solo con un polmone.. al che mi distraggo un istante dal difendere il palindromo dal Makka (che sta tentando di passarmi una mano di flatting sullo scafo) e mi rendo conto che ha la zip della muta davanti(*).. quando la stessa è stata progettata per andare sulla schiena..

(*)
Manuela ha la muta con la zip davanti, non il Makka, il Makka indossa solo un costumino succinto ed è tutto ricoperto di 2 dita di teflon in pasta.. per sguisciare via dal mio laccio californiano, naturalmente!

..fortuna che c’è Giada che corre ad aiutarla a sfilarsela perchè altrimenti avremmo fatto tardi per aspettare i Pompieri.. e per quando il Camerlengo si desta siamo pronti ad uscire pure noi.. ed altro segno premonitore: esco dopo del Makka.. cosa che mi porta una sfiga negro-Parma!

Attraversiamo i sargassi, ci portiamo in mezzo all’Hauraki, troviamo giusto qualche bava per provare un pò.

Sui bordi andiamo sparati come il 30001.. solo che io so che il Makka ha spostato il piede dell’albero per ingannare sulle sue prestazioni, salvo rimetterlo a posto al momento del preparatorio.. lo so perchè ho cominciato a fare così io e si è adeguato pure lui!

Il lago è immoto, poi entra una bella raffica sembra dalla parte giusta, scendiamo dove si suppone sarà la partenza, praticamente si vedono le uova nei nidi tra i canneti, anche in questa stagione, ma la cosa non disturba nessuno, è un tratto distintivo della regata, come la pasta&fagioli che ci aspetta a fine giornata.

Il problema è che la raffica finisce, e finisce pure tutto il resto, e ci ritroviamo a fare chiacchiere ciondolando con le barche a pacchetto, facendo programmi per l’inverno, visto che lo snipe IVzzonesco andrà ad Anzio ed io ed il Makka siamo sempre deficienti, anche in quanto a prodieri!

non ho idea se ci sia una correlazione, ma il vento viene annunciato da una serie di onde, che in realtà era la scia della trombo-nave lacuale, e poi per l’appunto il vento, quando Manuela già disperava sull’effettivo svolgersi della prova ed io pensavo a come avremmo chiuso il t302 in tale caso.. tipo all’alba, in un posto isolato, con due padrini.. immagino..

Ed invece il vento, noi ci mettiamo a girare per il campo, il Makka e Giada pure, non ho ancora chiaro chi tra noi entrerà sulla linea da destra e chi da sinistra, ma poco importa.

La linea è messa ragionevolmente bene, partiamo dopo i cat, ai quali lascio acqua con molto piacere, visto che ce ne è sempre qualcuno che mi fa dubitare sul chi stia decidendo il da farsi tra la barca ed il timoniere.. e non vorrei dovere estrarre i resti del palindromo dalle fauci di uno di questi cosi.. seppure non riesca a non sbavare ogni volta che mi passi vicino un Tiger!

Partiamo dignitosamente, non bene, ma dignitosamente, ce ne andiamo a destra, e non siamo i soli, l’idea non era malvagia, se avessimo virato prima, ed invece no: fine della regata!

Ossia la regata è durata ancora a lungo, il t302 invece è finito lì.

A dirla tutta qualcosa siamo pure riusciti a rosicchiare, Manuela è stata impagabile: non ha mollato mai, nemmeno quando è stato chiaro che non ci avrebbe salvato nemmeno un giro delle dimensioni di quello della settimana scorsa, e gliene sono grato.. ma il t302 era finito lì, punto.

Per quanto riguarda la cronaca della regata si può aggiungere l’ennesima prestazione maiuscola di giorgio e marco, seguiti da claudio T. e Philip, e da Dante e Silvia, che ormai hanno fatto l’abbonamento al podio, rullandosi nell'occasione tre barche nell’ultima poppa, e avanti così!

Notevole pure il passo di Andrea, con a prua un Giovannino finalmente tornato allo snipe, peccato solo che gli impegni dell’AM ce lo rendano indisponibile per la stagione invernale!

Da segnlare pure Mano e Walter, che non sono riusciti a prenderci, ma Walter si è divertito.. cosa essenziale nel mio malcelato piano di trascinarlo allo snipe, e Mano che ogni volta che lo incrocio ormai non ce la fa più a dissimulare quella tipica espressione felina del tipo "alla prossima ti rullo.. oh! se ti rullo!"

Da segnalare anche la presenza tra le boe di un'oriunda capitolina, alias Silvia P., che per l'occasione ha corso a prua di Roberto R., provando l'ebbrezza di una navigazione in un lago che ai primi di ottobre sia ancora del tutto liquido.. ogni riferimento a qualsivoglia lago alpino è puramente casuale, naturalmente!


Per gli annali è necessario annotare la scuffia del nostro Augusto Camerlengo, che ricorrendo il decennale dalla sua ultima, ha deciso di celebrare alla boa di bolina (l’ultima), quando ormai era secondo con distacco sul terzo.. in realtà la celebrazione era una scusa, si era accorto che io e Manuela eravamo spacciati e per la gioia stava ballando la conga in pozzetto, lanciando coriandoli e soffiando dentro a numerose lingue di menelik.. cosa che ha indotto il "Coniglio Bianco" ad imbarcare quel tanto di acqua da sopravvento che poi ha causato la scuffia..comunque risoltasi solo con un bagnetto fuori stagione, ed un ritiro a causa dell'assistenza offerta da un gommone dell'assistenza.. il tutto del resto fortemente lenito dal trionfo del suo pupillo nel t302!

Da ultimo indimenticabile lo sbiancamento del Makka, che rimasto ad aspettarci sulla linea (leggi: Forche Caudine.. Makka che fine fecero i Sanniti??).. il carognone.. quando ci ha visti ripartire di bolina come tutti gli altri, è stato percorso da un attimo di atroce terrore, tipo che la regata non fosse finita e che ci fosse un altro giro.. in realtà io volevo girargli alla larga, e gli altri stavano rientrando ai loro circoli sulla sponda braccianese.. è fondamentale togliersi certi piccoli sfizi anche nella più bruciante sconfitta!

Non di meno dopo qualche lunghezza ho dovuto poggiare e prendere la via di casa, col Makka che strambava per rimanere fisso tra me e il circolo.. chi l’avrebbe mai creduto??

A terra, naturalmente il linciaggio, anche se le pernacchie ed il dileggio erano cominciati già da in mezzo al lago.. e poi dicono il bullismo nelle scuole, e nel t302 allora??

Una volta sul solido abbiamo trovato un comitato di accoglienza di quelli da fare invidia a quelli di Alinghi quel famoso giorno a Valencia: Cristiana, la donna cui è toccata la disgrazia di sposare il Makka, che lo ha accolto dicendogli che avendo vinto sarebbe potuto rincasare (in caso contrario avevo pronta la cuccia dell'Ammiraglio della "Caput Mundi"), Simoncino che dormiva in piedi con gli occhi disegnati sulle palpebre, causa una notte di bagordi innominabili alla Oktober Cup, che gli siamo passati di fianco e a momenti non se ne accorgeva, Donna Eugenia che era venuta a documentare (fotograficamente) il mio psicodramma, sul quale ha chiosato prendendola larga come suo solito, ossia ancora prima di dirmi “ciao” mi ha accolto con un sorriso a 96 denti, tutti canini, su tre file, dicendomi:
-sei una pippa.-

..sarà stato un caso ma la barca era stranamente leggera sulla rampa.. oppure erano le madonne?!
..in ogni caso ancora non avevo liberato lo scivolo che il "bozzello dell'infamia" già mi era stato gentilmente recapitato dall'ultimo tenutario.. che poi ne sarà anche il prossimo!

Dulcis in fundo il Camerlengo, ancora con la barca sulla secca dove atterriamo, che ci si è parato innanzi vestito solo di una bottiglia magnum di Mumm ghiacciato e 2 gocce di Chanel n°5, per rendere omaggio al vincitore, tanto per rendere chiaro a tutti per chi stesse tifando in seno al t302.. e ancora di più a chi stesse facendo la macumba!

Disarmati e doccia-scaldati, abbiamo pure avuto il tempo di farci il giro della staffa, gentilmente offerto dallo sconfitto, anche se il vincitore ha vergato col sangue un assegno apotropaico, con tre cigni che sono passati in volo da destra verso sinistra.. pure i cigni che volano (ed io che credevo fosse una fola).. fossero passati prima di uscire avrei millantato un improrogabile attacco di diarrea!

Alla premiazione siamo arrivati con troppo anticipo, intanto si è fatto scuro, e la folla ha cominciato ad essere percorsa dal profumo di quello che ci attendeva.

Oltre ai già citati primi di Classe, lo snipe ha fatto pure il pieno in tempo compensato, con Dante che a momenti doveva tirare giù i sedili per caricare tutte le coppe!

E finalmente un fiume rovente di pasta&fagioli e nero ha spazzato i presenti, rincuorando almeno la panza degli sconfitti.. il resto era irrincuorabile!

I più sinceri complimenti vanno al VCTR che organizza questo splendido trofeo, che lascia sempre tutti contenti, almeno tra i partecipanti che apprezzano la bella vela e la buona cucina!
L’appuntamento naturalmente è per la Coppa Camilla 2009, il t302 winter edition invece è già cominciato con una corsa di scooter attorno all’obelisco dell’EUR: in attesa del Campionato Invernale di Anzio dovremo decidere se continuare in rosticceria (a chi sviene per primo) o a giocarcela a chi vernicia più gatti randagi.. in fondo è sempre il solito gioco tra gentiluomini!

saluto parafrasando liberamente il sommo Dennis CiccioBastardo Conner:

"c'è solo una cosa migliore del vincere il t302.. ed è il vincerlo dopo averlo perso!"..

..e complimenti al Makka, il migliore avversario che mi poteva capitare..porc*************!

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Monday, October 06, 2008

t302_summer2008edition_wINNER iS.. (+1 aggiornamento)

pic via campaniameteo.it

the MAKKAAAAAHHHH!!!

i dettagli della regata appena possibile, qui era giusto per dare la notizia hai molti che la stavano attendendo!

seguono le primissime dichiarazioni a caldo con le barche ancora a mollo

il vincitore: "non ho mai fatto sesso con quell'uomo.. ma tutto il resto sì!!"

lo sconfitto: "poteva andare peggio.. poteva piovere, di più!.."

le prime parole rivolte a terra al vincitore: "Bravo Amore! 'Sta sera puoi rientrare a casa! SMACK!"
-la moglie del vincitore-

le prime parole rivolte a terra allo sconfitto: "Sei una pippa!"
-
La Prodiera più desiderata del Regno-


PS: sopra il luogo dove lo sconfitto è andato a ritirarsi in volontario esilio..

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AGGIORNAMENTO n.1



IL PERDUTO del t302
l'ha presa benissimo..

..e con la consueta compostezza..

..come testimonia l'immagine qui di fianco
che ritrae lo stesso all'uscita di un locale di dubbia fama dove era andato a lenire (senza esito) i suoi recenti tormenti velici!

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Wednesday, October 01, 2008

t302_down_into_the_deep!!

storicamente "ammassare truppe lungo il confine" non era proprio un segno di distensione nei confronti del paese dirimpettaio all'ammassante truppe..

..il fatto che il Cattivo stia ammassando viveri di prima necessità (foto di fianco le operazioni di ammassamento) in vista di domenica prossima.. come lo dovrei interpretare??

..sembra anche il nostro abbia avuto la presenza di spirito di dichiare "trattasi di dose minima personale.. non vedo il problema!!"

sembra anche confermata la notizia che il Cattivo del t302 domenica prossima non potrà disporre di "Ferro", il suo prodiere antropofago per l'occasione impegnato all'estero.. in realtà Ferro doveva andare all'estero la settimana dopo.. solo pare che ci sia stato un "misunderstanding" con l'agenzia di viaggi ed alla fine il week end che è uscito fuori.. pare che qualcuno abbia chiamato per spostare.. accollandosi l'intera spesa dello spostamento.. pare.. vallo a sapere..

ciò non di meno i due si stanno dedicando a delle sessioni di allenamento specifiche al prossimo appuntamento agonistico..
..come testimoniato dai segni lasciati dal loro passaggio
(foto di sopra)


..sul fronte opposto, ossia quello del "brutto"
va segnalata l'evidente necessità di un aumento del dosaggio delle sostanze (assolutamente omeopatiche) per mezzo delle quali il succitato sta cercando di controllare lo stress che lo ha aggredito in vista dell'appuntamento domenicale

(di fianco una foto scattata durante un'aggressione dello stress!!)

original pic via killing bambi

l'ideale sarebbe raggiungere un livello di serenità
paragonabile a quella ritratta qui sotto..

..ma al momento l'impresa sembra disperata.. e non solo per le difficoltà incontrate nel reperire l'adeguato under-wear!!






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..da ultimo segnaliamo una proposta di gadget per il t302..


..il gadget sarebbero le calze e gli stivali..

..subito a pensare male!!

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Monday, September 22, 2008

"sETTEMBRE sUL lAGO2008" -final report-

il sabato..

al sabato il centro italia è investito da una corrente a getto da nord che si deve essere dimenticata che le correnti a getto, per loro natura, non dovrebbero manifestarsi al di sotto dei 10.000 metri di quota.

Roma galleggia nella luce trasparente, il Lago di Bracciano indossa la sua pelle da rettile, con le scaglie blu cobalto distese verso sud.. fa sempre un pò paura..

c'è poco da illudersi, ancora meno a vedere come i salici del circolo vengono maltrattati.

Al momento della ferale decisione le due sponde del lago si consultano via ponte GSM, ne viene la decisione di non regatare, che non fa in tempo ad arrivare a Piero ed Eugenia che escono comunque e si ritrovano da soli sulla linea, comunque un'ottima occasione per provare col ventone.

In realtà due barche tentano l'uscita anche dal sabbazzietto, almeno per provare l'ebrezza della tramontanona senza il rodeo che era necessario fare uscendo da Vigna di Valle.

La notizia che la regata non si fa la ricevo già neopranato fino alle orecchie, il Cardinal Camerlengo mi passa la "velina" con l'esito della decisione presa di comune accordo con l'altra sponda: a parte alcune righe che riguardavano una roba tipo "trovare l'Ottobre Rosso con ogni mezzo, ed affondarlo", delle quali mi sfugge il significato, il concetto è chiaro: "no regata", il che gli induce una certa serenità, ma non troppa, vista la malcelata disapprovazione con la quale osserva la mia serafica risolutezza nell'uscire.. in realtà il Camerlengo disapprova monoliticamente chiunque esca quando lui rimane a terra!!

Sia chiaro, non è per insensibilità che gli sto sbavando davanti all'idea delle planate che ci aspettano.. è che proprio non riesco a smettere di sbavare.. cosa alla quale non può rimanere indifferente il Makka, il quale quasi manifesta una quasi esitazione nell'uscire.. finchè non ci vede prendere la via della spiaggia.. e a quel punto non lo avrebbero tenuto a terra nemmeno sedato!!

Già a mettere giù la barca dal carrello è un bel da farsi, nelle raffiche più dure è molto complicato anche solo tenerla prua al vento, ma l'acqua piatta agevola l'armo delle appendici, se non altro.

Scappiamo via in mezzo ai banchi di alghe incuranti di quello che ci stiamo portando dietro, è fondamentale cercare di tirarsi via da dove le raffiche sono più dure..e stante ciò non è proprio chiaro perchè stiamo filando verso il centro del lago..

Al primo bang sventiamo e riprendiamo, al secondo sventiamo, sbandiamo e riprendiamo.. al terzo riprendiamo, in un modo o nell'altro..ma con molto fatica: scappiamo via al lasco, scadendo sottovento, che ci comporterà un rientro di bolina, ma non ci sono alternative.

Siamo partiti da pochissimo ma il circolo è già lontano, il palindromo vola via sulle onde, ce ne è di più che alla CoppaCamilla dell'anno scorsa, per noi non sarebbe praticamente regatabile, ma fortunatamente è ancora meno di quanto alla domenica di Vacanze Romane.

decidiamo di fare qualche bordo dove il golfo si apre e le raffiche sono meno turbolente.

la prima virata non si risolve, nel senso che la canno e ci rispara indietro sulle stesse mura da dove venivamo, dalla seconda non abbiamo più problemi, con un paio di bordi saliamo quel tanto da essere sulla lay line per il circolo, non si sa mai..

rimaniamo fuori a bordeggiare ancora, sulla destra di Trevignano, le raffiche sono dure e sembrano non finire mai, a terra si vede il 30001 ancora tra gli alberi..

L'uscita si risolve durante l'ennesimo bordo verso fuori, il palindromo va via tipo palla di cannone, in certe situazioni mi torna sempre a mente quanto imputato a Micheal Andretti, una roba tipo: se è tutto sotto controllo vuol solamente dire che non stai andando abbastanza veloce.. ecco! qui sotto controllo non abbiamo più una benemerita mazza! quindi ipoteticamente stiamo andando almeno abbastanza veloci.. cosa ci dovremmo fare poi, con tutta 'sta velocità, lo ignoro, però non riusciamo a smettere.. per lo meno fin quando ci investe una raffica che ci fa passare istantaneamente in modalità "sopravvivenza", Marco guarda avanti e alza una mano con su un bel "3".. è la sua maniera elegante per dire "porca-puttana-son-30-nodi", io sto a poppa, praticamente di fianco al tappo del gavone, tengo lo stick per la punta delle orecchie, la scotta della randa per avere qualcosa da fare, tanto è inutilizzabile, i razzi rossi tra i denti e la testa che vola alla domenica di VR, quella del meso-merdone-ciclonico cantato dal Piazza.. e di nuovo mi trovo a desiderare che il palindromo si tramuti in un Hallberg-Rassy.. ma non accade nemmeno questa volta.. è più meno a questo punto che Marco mi fa:
-hai visto avanti?
al momento non gli dò molto retta, sepolto dagli spruzzi sollevati dalla scia vedo la barca dalle crocette in su, ed essendo piuttosto convinto che in mezzo al lago non ci sia terra affiorante nè natanti (almeno oggi) non è che stessi proprio guardando molto in giro..
-dove?
gli faccio respirando più acqua che aria.. e lui, con un tono di voce alto quel tanto da preoccuparmi..
-là!là!là!là!là!là!là!là!là!là!là!là!là!là!là!
indica verso prua, per un attimo sono interdetto, davanti alla prua non vedo nulla, non c'è nulla.. poi alzo lo sguardo di qualche grado e mi rendo conto che stava indicando oltre la prua, di qualche centinaio di metri, e attraverso le lenti allagate degli occhiali da sole mi si para davanti una striscia viola, con creste enormi in navigazione verso sud.. "fumanti".. il tutto dura forse.. tre secondi.. siamo sicuramente a meno di mezzo miglio da quel mostro.. e ci stiamo andando dentro a velocità smodata.. la mia considerazione è a dir poco grossolana: se qui è come a VacanzeRomane, e le creste ancora non fumano.. lì che le creste fumano??.. se ci fosse stato un cartello con scritto: 300m caduta alberi.. sarebbe stato meno esplicito, la risposta fa scopa con l'indicazione di Marco:

-OHCRISTO!!viro!viro!viro!viro!viro!viro!

'sta volta la virata viene subito, a costo di scendere e girare la barca a calci, ripartiamo a fionda verso il circolo, chiedo a Marco di guardare dietro, per sapere se il mostro sta venendo di qua, spero che non sia così, quella dovrebbe essere la zona dove la tramontana cade dalle colline sopra Trevignano, sbatte sul lago e si spara in avanti, esattamente contro il cancello della vecchia sede del sabbazzietto, e se così fosse non dovrebbe allargarsi tanto e raggiungerci.. e se così non fosse quella ci sfilerebbe albero e steccate come nulla.. ma dopo qualche minuto cominciamo a credere che non ci raggiungerà.

Riavvicinandoci guadagnamo sopravvento nelle mollane, le mollane oggi sono quando scende di qualche metro sotto i 13m/s.. sono motivatamente preoccupato per le operazioni per il rientro, ma sono preoccupazioni infondate, facciamo tutto per bene.

Mentre rientriamo incrociamo il Makka in uscita, ha a prua il Papà, col quale consideravamo che quello scellerato del figlio lo porta in snipe solo quando il vento supera intensità parossistiche, o quando c'è da carrellare la barca sotto la pioggia!

A terra, ancora gocciolante, osservo il palindromo, intero, vele incluse.. e mi interrogo senza risposta sul genere di divinità che tenga in piedi i Proctor in certe situazioni..

Il resto della giornata passa serafico, disarmato ci concediamo drink e chiacchiere al sole con Mano, poi un tè da vecchie zie con nipote discola (ma questa è un'altra storia..), e la cena organizzata dall'AVVV, astutamente messa a ridosso della sede sociale, col nero che ha cominciato a correre ben prima delle portate per rendere gradevole la sistemazione plain-air.

Plauso particolare alle lasagne e alle crostate manufatte dalle socie del circolo organizzatore, l'ospitalità del quale è stata come sempre ineccepibile.

E' a cena scopro che il campo (alcune classi oggi hanno regatato.. alcune classi più Piero ed Eugenia, naturalmente) era stato messo di fronte all'estremità dx di Vigna di Valle, ossia "prima" del mostro che abbiamo visto latrare a centro lago.. quindi ci saremmo potuti arrivare pure noi, bastava poggiare, dare tangone, e con un paio di strambate saremmo stati sul campo.. magari in un film dei fratelli Wachowsky!!

_____________

Domenica..

Esco presto, voglio arrivare al circolo presto, il preparatorio della prima prova è per le 12.00, ma io voglio armare col circolo ancora deserto (fauna locale a parte), in ascetico silenzio (avendo dimenticato di mettere in carica il lettore mp3), ed invece mi trovo infognato sulla Cassia bis dove hanno canalizzato il traffico a causa di non si capisce quale diavolo di evento secondario.. tipo il moto GP a Vallelunga.. ma non potevano spostarlo sapendo che c'era Settembre sul Lago negli stessi giorni??

arrivo al Circolo che è ancora deserto, ma si popola rapidamente, anche se si popola di avventori che come me sono in loro faccende affaccendati.

ghindo e armo senza stare a menarla tanto, sull'acqua scivola una tramontanina che non è che convinca proprio tanto.

Dopo un po' arriva il Cardinal Vicario che osserva il palindromo armato col consueto moto di ribrezzo col quale osserva qualsiasi barca venga armata prima della sua.

Lucia arriva subito dopo, e pure lei ha un moto quando vede il palindromo, ma è di preoccupazione.. tipo "vuole già uscire, con questo freddo??"

Usciamo che non sono le 11.30, il tiro di ieri è un ricordo, scivoliamo via verso "il Pizzo" doppiando il quale dovremmo arrivare direttamente davanti all'AVVV.."dovremmo" perchè i buchi di pressione si vanno allargando.. non è che abbiamo fretta, ma assieme al cielo che si vela viene presto il dubbio che a breve si rimanga senza vento in mezzo al lago.. ed infatti!

se non altro siamo in vista del circolo organizzatore, barca giuria ben visibile, ed immota, così si fanno chiacchiere si spazzolano wafer (che devo dire di non amare se non nella variante "fondente" che sto giusto ingurgitando) e mi dedico alla pulizia delle appendici, che si sono tirate dietro qualche ghirlanda di alghe.

rimaniamo così non so per quanto, poi arriva qualche bava da SW col cielo che si copre ancora di più , giornata strana, molto strana.

sulle seconde bave la barca giuria si muove, il lago è pieno di barche, Settembre sul Lago ha sempre fortissima presa, e tutti verso centro lago.

A linea posata ci mettiamo a fare qualche check, l'impressione è che un'estremità sia nettamente favorevole, anche se vista la giornata sarà fondamentale partire veloci e liberi di virare sul primo scarso più che starsi ad inventare cose strane alle estremità.. credo..

Siamo in tali faccende affaccendati quando cominciano le procedure, noi siamo dietro i Finn, e non becchiamo i -3, così saliamo in barca per prendere il -1 e partire lanciati scendendo la linea.

Contro ogni previsione si realizza il desiderio di partire liberi e veloci, comincia subito il valzer degli scarsi, si vira ad oltranza, il passo c'è, come altezza siamo tra i primi, davanti a tutti i soliti Piero e Giorgio.

Per metà bolina fila tutto liscio, poi per un attimo d'indecisione perdo il ritmo degli scarsi e fregandomene di coperture e altre amenità riviro subito: paghiamo qualche posizione, tra le quali i Makka's (Luca corre con a prua il Papà) che ci sfilano avanti mure a dritta, ma siamo dove vogliamo essere, e di nuovo in sincro con gli scarsi, e alla boa guidiamo un gruppetto compattissimo, subito dietro a Maurone.

Il percorso è un quadrilatero, dalla boa di bolina si parte per un lasco senza tanga che non si finisce più.

Arrivo alla boa dove comincia la poppa ansimando, dietro di me il Makka ha perso qualche posizione per le coperture, ma uno dei più gravi errori col Makka è darlo per morto quando ancora galleggia..

In boa nessuno stramba, poi strambiamo tutti e andiamo verso sinistra, Lucia pretende il recupero, io le rispondo secco che se non salta siamo morti.. non l'avessi mai detto.. con la coda dell'occhio vedo un filetto che fa una cosa che fino ad un attimo prima non faceva, strambo praticamente senza avvertirla, torniamo verso il centro del campo, le quattro barche che avevamo interne non ci seguono, è la nostra chanche, quando ci rimettiamo in assetto mi rendo conto che davanti Piero e Giorgio avevano già strambato: se ne sono accorti prima di me che prendo aria prima (standogli dietro), e maledico la mia pippaggine!

verso il centro troviamo pressione e ci allunghiamo, 3 li riacchiappiamo, anche perchè a sinistra si sporcano l'aria a vicenda, ma uno no, e non riesco ad impostare il giro come vorrei, così me lo ritrovo sopra le vele e Maurone che arriva impedendomi di uscire dal casino virando!

tiro porchi e cerco di non piantare il palindromo, non c'è molta pressione, appena possibile cominciamo a virare per uscirne, ce ne vorranno diverse, poi troviamo un canale d'aria pulita e ritroviamo il passo ed il sincro sui salti.

'Sto giro la bolina è corta ed in cima si parte subito per la poppa, noi mezzo canniamo una virata, Lucia vorrebbe buttarsi in acqua ma non ne ha ragione: la maggior pressione in cima al campo ci aiuta a limitare i danni, ed in maniera pressochè inconsapevole siamo al posto giusto per approcciare la boa, dove scopro che Dante e Silvia sono avanti in maniera irrecuperabile, ma il gruppetto col quale ci eravamo affastellati alla boa precedente è di qualche lunghezza dietro..mentre per cercare i Makka's sono costretto a cercare sotto un fil di fumo: precipitano in fiamme! MERAVIGLIA!!..ma ancora non è detta, anzi..

insomma il solito black-out della seconda bolina, per questa volta, me lo sono risparmiato, ma la poppa comincia subito strettissima con un jibe-set (o facente funzione in salsa-snipe), a sx sembra ci sia più pressione, a centro campo, a qualche lunghezza laterale, Mauro che non molla mai, pochissimo dietro tutti gli altri.

A metà poppa lo psicodramma: una raffichetta ci investe mentre sono al massimo dello sbandamento sopravvento, che è un pò troppo, tanto che piantiamo il tangone in acqua ed il fiocco si apre in verticale, dalla base (30 cm a dietro al punto di scotta) su fino alla cucitura del primo ferzo.. che praticamente è l'unica cosa che ormai gli impedisce di aprirsi come un pacchetto di patatine.

non c'è molto da fare, cerco di scaricare un pò il fiocco e avere più carico sulla randa, prendendo con più attenzione le piccole ondine che nel mentre si sono formate.. e soprattutto cerco di non dare peso alle urla di gioia che sento arrivare dalle mie spalle, dove il Makka si è accorto della nostra avaria e sta già tirando fuori i calici ghiacciati ed una bottiglia di quelle buone per festeggiare la sua vittoria nel t302.. in realtà non si sente solo il Makka gioire.. è evidente che in più d'uno ci abbiano dati per spacciati.. il peggio sono quegli istanti nei quali non sai se abbiano ragione loro o se nonostante tutto si riuscirà a tenerli.. inutile riflettere sulla cucitura: si aprirà quando vorrà lei, senza preavviso.

Con tutti questi pensieri a non facilitare la situazione chiudiamo la poppa avanti, riuscendo a tenere il margine che avevamo al momento dell'avaria.

Alla boa di poppa comincia un altro lascone interminabile: CHE PALLE!

La brutta sorpresa è che alla stessa boa, per alcune classi, comincia una bolina, così ci ritroviamo sottovento un dinghy che pretende di orzarmi, e con tutta la "ferma cortesia" di cui sono capace (data la contingenza) faccio presente al titolare dello stesso che intendo tirare dritto sul mio percorso, e fortuna vuole che mi trovo a che fare con uno abbastanza smart da capire al volo che gli straconvenga farci sfilare veloci sopravvento e orzare subito dopo, cosa che fa, ma non prima di avermi pizzicato la sartia sottovento con il picco.. e va bene così!

Naturalmente il lascone è più stretto della poppa, altrimenti non sarebbe un lascone, quindi il tangone è più strallato, ed il fiocco geme.. mentre il Makka sta sgozzando dei galli neri in pozzetto perchè qualche divinità locale accorra in suo aiuto a trasformare i gemiti del nostro fiocco nello schianto che varrebbe il nostro ritiro ed il suo trionfo nel t302!

Dietro di noi gli inseguitori partono subito tutti all'orza, aiutati anche dal piccolo regalo del dinghy, io reagisco come posso ma non posso seguirli più di tanto dato che:
1. il fiocco esaudirebbe le preghiere del Makka;
2. i duelli all'orza li perdo sempre;
tanto vale cercare di camminare e confidare in un ulteriore dx che ci consenta di arrivare all'ultima boa di percorso senza le coperture dei tre più vicini!

la soluzione sembra pagare, addirittura sembra di guadagnare qualcosa su Dante e Silvia, che comunque rimangono al sicuro ben avanti, mentre dietro di noi arrivano roteando le bolas!

Alla boa siamo ancora davanti, si va via al traverso senza tangone, il fiocco sembra gradire ancora meno di prima, Piero e Giorgio sono già arrivati, Dante e Silvia non siamo mai riusciti ad impensierirli, mentre a poppa organizzano sull'ultima boa una tavola rotonda dal titolo "Fenomenolegia transgenerazionale delle regate multi-classe su campi comuni: aleatorietà stocastica e conseguenze applicative dei risultati empirici nei giri di boa, alcune considerazioni non definitive", dalla quale riesce ad uscire incolume solo Mauro, che non ci molla fino a qualche decina di metri dall'arrivo.

Alla fine quindi i soliti Piero ed Eugenia, Giorgio e Marco, Dante e Silvia veramente velocissimi, quarti noi (il sottoscritto con svariati anni di vita di meno), quinto Mauro, poi non so più perchè mi sono messo a ragionare su come rattoppare il fiocco, visto che sulla barca giuria campeggiava la lettera "G", per giungere alla conclusione che l'unica maniera per portarlo in veleria non separato in due comode parti era mettere la prua, ahinoi, verso il circulo!

A sera premiazione, e saluti.

Alla fine anche quest'anno Settembre sul Lago ha incassato la sua tradizionale dose di ventone, ma ne è uscita come sempre alla grande.

Belle regate, eccellente organizzazione, splendida ospitalità.

Domenica prossima Ali6.. con il t302 che vede "il cattivo" in testa di un esiguo +1...

..che alla Coppa Camilla scatti l'Armageddon??

..chi l'avrebbe mai detto?!?



pix courtesy sabbazzietto
made by Sua Eccell.Gran.Cav.Lup.Mann.Camerleng.Zonale.. che poi se non lo si cita estensivamente si offende, ed ha ragione!!

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