Tuesday, October 07, 2008

t302_ the day after!

-il resoconto che segue è stato scritto dal terminal di un aeroporto che rimmarrà segreto come la destinazione (finalmente un posto sicuro e tranquillo) del volo preso subito dopo la pubblicazione.. con l'occasione vorrei salutare e ringraziare tutti i numerosi amici che dai 4 angoli dell'Impero si sono curati di chiamarmi/scrivermi per avere mie notizie (leggi: prendermi per il culo)..
..l'enorme riscontro mediatico del t302 è soprattutto merito vostro!!.. stronzi! 8-)









-da clikkare sul "play" per avere la corretta colonna sonora..-

qualche dubbio che la cosa stesse prendendo una brutta piega mi doveva venire quando mi sono trovato intrappolato in una tavola rotonda sulla stagionatura del vero-finto-prosciutto di parma, alle 10.00 del mattino di una domenica di gloria meteorologica dopo un sabato infame, davanti al banco alimentari di un supermercato incagliato lungo una consolare capitolina.. non avevo mica capito che quando i preti si lamentano delle chiese sempre più deserte, in realtà sono incazzati con l’apertura domenicale dei supermercati!!

in realtà della brutta piega me ne sarei dovuto accorgere dal mio non avere preso a calci nel culo i tavolo-rotondisti.. ma si sa, tutti invecchiamo..

arriviamo al circolo che sono a stento le 11.00, nello stomaco mi gira un litro di caffè, 2 aspirine, un cornetto e una red-bull.. che ho tracannato guidando sotto lo sguardo compostamente sgomento di Manuela, fino a quel momento convinta che:
  1. nessuno davvero bevesse la red-bull;
  2. di sicuro nessun essere umano nel pieno delle proprie facoltà berrebbe una red-bull di mattina, oltretutto di domenica;

Giungendo quindi alla conclusione, causa dello sgomento, che colui il quale avrebbe timonato di lì a breve lo snipe sul quale lei sarebbe stata a fare la prua o non fosse del tutto nel pieno delle proprie facoltà o non fosse del tutto umano.. o anche entrambe le cose!

Al circolo troviamo già il Makka, chi l’avrebbe mai detto?!

Sta lavorandosi gli sta-master del palindromo con frullino e fiamma-ossidrica, cercando di convincere Giada, per l’occasione prodiera del Makka, che in realtà il mettermi fuori uso gli sta-master sia un gesto pregno di genuino altruismo.

Lo scambio di “coccole pre-regata” col Makka è tale che ce le stiamo dando con la mazza-ferrata quando Sua Santità l’Eccellentissimo et Illustrissimo Camerlengo Zonale ci ricorda che sarebbe anche il caso di andarci ad iscrivere alla regata.. poco male.. penso io.. tanto il circolo organizzatore è finalmente vicino.. molto scemo.. penserò sempre io di me poco dopo, quando quasi mi viene da temere che per accettare la mia iscrizione potrei dovere esibire pure le lastre mie, della barca ed il pedigree del mio cane (che è il cane più bastardo che conosca..).. ignorando del tutto dove sia finito l’originale della mia licenza delle scuole medie.. e chissà com’è qualcuno in tutto questo ci vede lo zampone del nostro Camerlengo!!

Mentre Mano finisce di autocertificare di non avere mai collaborato con le truppe naziste di occupazione, io ed il Makka ci facciamo una passeggiata mano nella mano per il circolo organizzatore, dove ci troveranno poco dopo teneramente avvinghiati alla vista di un Hobie Tiger, sul quale facciamo osceni ed impronunciabili programmi di raid Porto Ercole-Corsica.. il Makka secondo me ignora almeno in parte quanto siano pericolosi certi discorsi col sottoscritto!!

Tornati al circolo troviamo Manuela e Giada già vestite per uscire.. solo che Manuela è leggermente cianotica.. cosa che capita quando ti devi infilare una muta non tua.. infatti pure per vestire Walter, che fa il prodiere supplente a prua di Mano, e che finalmente debutta su uno snipe dopo avere compiuto tante nefandezze sul suo splendido X-yacht (ed io con lui..almeno qualcuna!), dobbiamo organizzare una mano di “tetris 3D” alla fine della quale pure lui è pronto, ma praticamente ingessato!

In tutto questo di uscire ancora non se ne parla: la tramontanella notturna si è ritirata, il lago è una lastra, ma soprattutto sullo scivolo si è disteso trasversalmente il Camerlengo che ha dichiarato di volersi prendere l’ultima tintarella.. agli zigomi.. visto che tutto il resto è coperto da un sandwich sottovuoto di pile e neoprene!

la cosa in realtà ci agevola, perchè mi rendo conto che la cianosi di Manuela va peggiorando: ormai rantola solamente, e solo con un polmone.. al che mi distraggo un istante dal difendere il palindromo dal Makka (che sta tentando di passarmi una mano di flatting sullo scafo) e mi rendo conto che ha la zip della muta davanti(*).. quando la stessa è stata progettata per andare sulla schiena..

(*)
Manuela ha la muta con la zip davanti, non il Makka, il Makka indossa solo un costumino succinto ed è tutto ricoperto di 2 dita di teflon in pasta.. per sguisciare via dal mio laccio californiano, naturalmente!

..fortuna che c’è Giada che corre ad aiutarla a sfilarsela perchè altrimenti avremmo fatto tardi per aspettare i Pompieri.. e per quando il Camerlengo si desta siamo pronti ad uscire pure noi.. ed altro segno premonitore: esco dopo del Makka.. cosa che mi porta una sfiga negro-Parma!

Attraversiamo i sargassi, ci portiamo in mezzo all’Hauraki, troviamo giusto qualche bava per provare un pò.

Sui bordi andiamo sparati come il 30001.. solo che io so che il Makka ha spostato il piede dell’albero per ingannare sulle sue prestazioni, salvo rimetterlo a posto al momento del preparatorio.. lo so perchè ho cominciato a fare così io e si è adeguato pure lui!

Il lago è immoto, poi entra una bella raffica sembra dalla parte giusta, scendiamo dove si suppone sarà la partenza, praticamente si vedono le uova nei nidi tra i canneti, anche in questa stagione, ma la cosa non disturba nessuno, è un tratto distintivo della regata, come la pasta&fagioli che ci aspetta a fine giornata.

Il problema è che la raffica finisce, e finisce pure tutto il resto, e ci ritroviamo a fare chiacchiere ciondolando con le barche a pacchetto, facendo programmi per l’inverno, visto che lo snipe IVzzonesco andrà ad Anzio ed io ed il Makka siamo sempre deficienti, anche in quanto a prodieri!

non ho idea se ci sia una correlazione, ma il vento viene annunciato da una serie di onde, che in realtà era la scia della trombo-nave lacuale, e poi per l’appunto il vento, quando Manuela già disperava sull’effettivo svolgersi della prova ed io pensavo a come avremmo chiuso il t302 in tale caso.. tipo all’alba, in un posto isolato, con due padrini.. immagino..

Ed invece il vento, noi ci mettiamo a girare per il campo, il Makka e Giada pure, non ho ancora chiaro chi tra noi entrerà sulla linea da destra e chi da sinistra, ma poco importa.

La linea è messa ragionevolmente bene, partiamo dopo i cat, ai quali lascio acqua con molto piacere, visto che ce ne è sempre qualcuno che mi fa dubitare sul chi stia decidendo il da farsi tra la barca ed il timoniere.. e non vorrei dovere estrarre i resti del palindromo dalle fauci di uno di questi cosi.. seppure non riesca a non sbavare ogni volta che mi passi vicino un Tiger!

Partiamo dignitosamente, non bene, ma dignitosamente, ce ne andiamo a destra, e non siamo i soli, l’idea non era malvagia, se avessimo virato prima, ed invece no: fine della regata!

Ossia la regata è durata ancora a lungo, il t302 invece è finito lì.

A dirla tutta qualcosa siamo pure riusciti a rosicchiare, Manuela è stata impagabile: non ha mollato mai, nemmeno quando è stato chiaro che non ci avrebbe salvato nemmeno un giro delle dimensioni di quello della settimana scorsa, e gliene sono grato.. ma il t302 era finito lì, punto.

Per quanto riguarda la cronaca della regata si può aggiungere l’ennesima prestazione maiuscola di giorgio e marco, seguiti da claudio T. e Philip, e da Dante e Silvia, che ormai hanno fatto l’abbonamento al podio, rullandosi nell'occasione tre barche nell’ultima poppa, e avanti così!

Notevole pure il passo di Andrea, con a prua un Giovannino finalmente tornato allo snipe, peccato solo che gli impegni dell’AM ce lo rendano indisponibile per la stagione invernale!

Da segnlare pure Mano e Walter, che non sono riusciti a prenderci, ma Walter si è divertito.. cosa essenziale nel mio malcelato piano di trascinarlo allo snipe, e Mano che ogni volta che lo incrocio ormai non ce la fa più a dissimulare quella tipica espressione felina del tipo "alla prossima ti rullo.. oh! se ti rullo!"

Da segnalare anche la presenza tra le boe di un'oriunda capitolina, alias Silvia P., che per l'occasione ha corso a prua di Roberto R., provando l'ebbrezza di una navigazione in un lago che ai primi di ottobre sia ancora del tutto liquido.. ogni riferimento a qualsivoglia lago alpino è puramente casuale, naturalmente!


Per gli annali è necessario annotare la scuffia del nostro Augusto Camerlengo, che ricorrendo il decennale dalla sua ultima, ha deciso di celebrare alla boa di bolina (l’ultima), quando ormai era secondo con distacco sul terzo.. in realtà la celebrazione era una scusa, si era accorto che io e Manuela eravamo spacciati e per la gioia stava ballando la conga in pozzetto, lanciando coriandoli e soffiando dentro a numerose lingue di menelik.. cosa che ha indotto il "Coniglio Bianco" ad imbarcare quel tanto di acqua da sopravvento che poi ha causato la scuffia..comunque risoltasi solo con un bagnetto fuori stagione, ed un ritiro a causa dell'assistenza offerta da un gommone dell'assistenza.. il tutto del resto fortemente lenito dal trionfo del suo pupillo nel t302!

Da ultimo indimenticabile lo sbiancamento del Makka, che rimasto ad aspettarci sulla linea (leggi: Forche Caudine.. Makka che fine fecero i Sanniti??).. il carognone.. quando ci ha visti ripartire di bolina come tutti gli altri, è stato percorso da un attimo di atroce terrore, tipo che la regata non fosse finita e che ci fosse un altro giro.. in realtà io volevo girargli alla larga, e gli altri stavano rientrando ai loro circoli sulla sponda braccianese.. è fondamentale togliersi certi piccoli sfizi anche nella più bruciante sconfitta!

Non di meno dopo qualche lunghezza ho dovuto poggiare e prendere la via di casa, col Makka che strambava per rimanere fisso tra me e il circolo.. chi l’avrebbe mai creduto??

A terra, naturalmente il linciaggio, anche se le pernacchie ed il dileggio erano cominciati già da in mezzo al lago.. e poi dicono il bullismo nelle scuole, e nel t302 allora??

Una volta sul solido abbiamo trovato un comitato di accoglienza di quelli da fare invidia a quelli di Alinghi quel famoso giorno a Valencia: Cristiana, la donna cui è toccata la disgrazia di sposare il Makka, che lo ha accolto dicendogli che avendo vinto sarebbe potuto rincasare (in caso contrario avevo pronta la cuccia dell'Ammiraglio della "Caput Mundi"), Simoncino che dormiva in piedi con gli occhi disegnati sulle palpebre, causa una notte di bagordi innominabili alla Oktober Cup, che gli siamo passati di fianco e a momenti non se ne accorgeva, Donna Eugenia che era venuta a documentare (fotograficamente) il mio psicodramma, sul quale ha chiosato prendendola larga come suo solito, ossia ancora prima di dirmi “ciao” mi ha accolto con un sorriso a 96 denti, tutti canini, su tre file, dicendomi:
-sei una pippa.-

..sarà stato un caso ma la barca era stranamente leggera sulla rampa.. oppure erano le madonne?!
..in ogni caso ancora non avevo liberato lo scivolo che il "bozzello dell'infamia" già mi era stato gentilmente recapitato dall'ultimo tenutario.. che poi ne sarà anche il prossimo!

Dulcis in fundo il Camerlengo, ancora con la barca sulla secca dove atterriamo, che ci si è parato innanzi vestito solo di una bottiglia magnum di Mumm ghiacciato e 2 gocce di Chanel n°5, per rendere omaggio al vincitore, tanto per rendere chiaro a tutti per chi stesse tifando in seno al t302.. e ancora di più a chi stesse facendo la macumba!

Disarmati e doccia-scaldati, abbiamo pure avuto il tempo di farci il giro della staffa, gentilmente offerto dallo sconfitto, anche se il vincitore ha vergato col sangue un assegno apotropaico, con tre cigni che sono passati in volo da destra verso sinistra.. pure i cigni che volano (ed io che credevo fosse una fola).. fossero passati prima di uscire avrei millantato un improrogabile attacco di diarrea!

Alla premiazione siamo arrivati con troppo anticipo, intanto si è fatto scuro, e la folla ha cominciato ad essere percorsa dal profumo di quello che ci attendeva.

Oltre ai già citati primi di Classe, lo snipe ha fatto pure il pieno in tempo compensato, con Dante che a momenti doveva tirare giù i sedili per caricare tutte le coppe!

E finalmente un fiume rovente di pasta&fagioli e nero ha spazzato i presenti, rincuorando almeno la panza degli sconfitti.. il resto era irrincuorabile!

I più sinceri complimenti vanno al VCTR che organizza questo splendido trofeo, che lascia sempre tutti contenti, almeno tra i partecipanti che apprezzano la bella vela e la buona cucina!
L’appuntamento naturalmente è per la Coppa Camilla 2009, il t302 winter edition invece è già cominciato con una corsa di scooter attorno all’obelisco dell’EUR: in attesa del Campionato Invernale di Anzio dovremo decidere se continuare in rosticceria (a chi sviene per primo) o a giocarcela a chi vernicia più gatti randagi.. in fondo è sempre il solito gioco tra gentiluomini!

saluto parafrasando liberamente il sommo Dennis CiccioBastardo Conner:

"c'è solo una cosa migliore del vincere il t302.. ed è il vincerlo dopo averlo perso!"..

..e complimenti al Makka, il migliore avversario che mi poteva capitare..porc*************!

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