Monday, September 28, 2009

..nAZIONALE dI sCARLINO.. aNDATA pURE qUESTA!!

..imbarco il Cekka sulla nonno-mobile a Civitavecchia nord che appena comincia a fare chiaro, mentre di vento ce ne è almeno da Torreimpietra, non tantissimo, ma da NE, e a quell'ora, non è che faccia presagire nulla di "tranquillo".

Filiamo via lisci lungo il nonsenso infrastrutturale che è l'Aurelia tra Civitavecchia e Grosseto, attraversando una selva di incroci a raso, limiti di velocità assurdi (ma necessari a causa degli incroci) e torme di gente vestita di verde mimetico che si aggira per la campagna antelucana armata e col malcelato intento di fare una strage.. certo noi che stiamo andando a prendere una sventolata su una vasca-da-bagno del 1931 non possiamo sbilanciarci in giudizi di merito su certi passatempi.. però.

Facciamo colazione e nafta che già si vedono le ciminiere sul golfo di Follonica, pompa deciso da NE anche qui, ci diciamo che poi tanto quando scalda l'entroterra.. la termica in direzione opposta.. ci diciamo..

Arriviamo al porto che il porto dorme ancora, eccetto il vigilantes che ci intima di tirare fuori immediatamente macchina e carrello.. passo sotto la sbarra chiedendomi se prima possa almeno scaricare la barca.. però non lo chiedo che il tipo è armato e ha dei dorsali che gli impediscono di tenere le braccia stese lungo i fianchi! Il marina di scarlino si riempie di snipisti con una certa rapidità, molti sono arrivati la sera prima, sono quelli in vestaglia, alcuni stanno arrivando direttamente dal letto di casa.

Quando vado a regolarizzare l'iscrizione la signorina (gentilissima) del circolo ripete come un mantra di tirare via macchine e carrelli il prima possibile che la stanno chiamando "dalla torre", pare che dalla "torre di controllo" vadano innervosendosi per il traffico di barche/macchine/persone in arrivo.. sai com'è?! C'è come una Nazionale..

Prendo i gadget (2 bei berretti), saluto e torno (a piedi) in barca passando dietro al cantiere, sotto una parata di swan45 in secca il cui valore si farebbe prima ad esprimere in punti percentuale di PIL.

-qui sopra la versione dopatissima del palindromo-

Alla sbarra che regola l'accesso trovo una fila di macchine con relativo snipe al seguito, bloccate dal vigilantes per evitare "l'ingorgo" del porto.. la scena fa molto "fila all'imbarco per il traghetto", ma non ci sono traghetti da prendere, il vigilantes-armato gestisce col piglio delle grandi occasioni la situazione, qualcuno brontola, io passo lasciando lì il ricordo dell'ospitalità di scarlino l'ultima volta che c'ero stato per una Nazionale snipe.. un ricordo, appunto.. e mentre entro sfilo davanti ad un cartello con su scritto "Nautor Service" di dimensioni tali che mi viene il sospetto che tutti i proprietari di swan siano tanto miliardari quanto presbiti.

Sotto alla torre, dove ci sono le operazioni di sbarco/riarmo c'è l'allegra baraonda di ogni regata del genere, nulla di drammatico, non c'è nemmeno il furgone del porchettaro, e un pò mi manca, ma i tipi "dalla torre" continuano ad inviare rinforzi di vigilanza/ormeggiatori che pretendono, alcuni anche con toni decisamente "sopra le righe" di sgombrare tutto il prima possibile.. che a dir loro i furgoni in porto nemmeno potrebbero entrare.. chissà se vale anche per quelli degli yacht-chandler?!.. però non chiedo, anche perchè dall'aria che tira i paracadutisti potrebbero pure essere un'opzione che stanno considerando, nella "torre"!!

Mentre finisco di rimontare il palindromo qualcuno mi fa notare che le istruzioni/programma non menzionano la tipica "cena dell'evento" che c'è ad ogni Nazionale, e che è sempre un'occasione per fare quattro chiacchiere con un pò di calma con i compari di merende che abitano più lontano e che per forza di cose geografiche vedi sempre di rado.. immagino sia un refuso, poi scopro che tale non è.. peccato.. bastava veramente una porchetta e un bicchiere di nero, e invece..

In tutto questo il grecale, che sembrava mollare un pò, è tornato a pompare, tanto che la fila per uscire si fa con le vele giù, fortunatamente si esce col vento di prua, ma qualche espressione tirata c'è ugualmente: dalla torre hanno letto 7m/sec.. lo so, anche a me ha stupito che avessero anche un anemometro, oltre alla centrale operativa di combattimento!

Da quel che si vede dalla banchina, fuori ce ne è sicuramente qualcosa di più, ma essendo vento da terra l'acqua è decisamente piatta.

Dopo un momento di riflessione ci fanno uscire, si va via veloci, il golfo di follonica, con l'elba davanti ed il promontorio verdissimo che scende da Scarlino paese è sempre uno spettacolo.

Mentre stiamo a riflettere su cosa fare degli sta-master parte la procedura, noi ce ne accorgiamo con pesante ritardo, segnali non se ne sono sentiti, ma eravamo sopravvento con almeno 8m/sec d'aria, colpa nostra.


Partiamo malissimo, tipo 2 minuti dopo, e ce ne è a secchiate fin da subito, e ciò nonostante il percorso è un bastone, con disimpegno alla boa di bolina (benedetto) e cancello a quella di poppa(stramaledetto).

La bolina è maschia, il Cekka cinghia duro, io mi vedo quasi costretto a fare altrettanto, e quasi rivedo la mia posizione su quelli che andavano a caccia lungo l'Aurelia.

In poppa camminiamo bene, c'è pure poco da strambare, il problema è di bolina: facciamo almeno qualche decimo di nodo di più della diretta concorrenza, ma con almeno 5° d'angolo di meno.. non male: se fossimo un fottutissimo clipper che corre verso Londra per andare a vendere il proprio carico di tè!!

La prima prova non ci piace un granchè, ovviamente scopriremo poi che sarà la nostra miglior prova del w.e.

Nella seconda proviamo a cambiare qualcosa, ma non cambia molto, visto che non cambia la situazione, a parte il solito fenomeno che grazie ad una sportellata gratis ci manda dentro ad un'altra barca, e via un altro pezzetto di gel-coat dal dritto di prua.. sterilizzarle, le madri delle teste-di-cazzo, no eh?!

Nella terza prova cambiamo ancora di più, tanto la situazione è rimasta invariata, a parte i buchi di vento che si aggirano per il campo mietendo vittime anche illustri, ed il cambiamento paga, almeno per le prime due boline, mentre nella terza ed ultima ri-andiamo come un clipper.

Mettiamo la prua verso il porto con chiari sintomi di allucinazione da acido lattico, ci siamo scolati due bottiglie d'acqua e mezzo container di Loacker, perfettamente coperti da una crosta di sale che sembra di uscire dal Mar Morto, e naturalmente si è anche come fatta una certa. I primi che arrivano agli scivoli non trovano nessuno che faccia assistenza, cosa che se non complica molto comunque rallenta le manovre di alaggio.. fortunatamente provvede madre-natura, che con una trentina di beccacce che razzolano in cerchio dentro l'avanporto, ed il traffico consueto di barconi in entrata/uscita, quelli della torre di controllo, tanto tempestivi nel rompere le scatole alla mattina mentre scaricavamo, hanno come un barlume di lucidità e mandano qualcuno degli ormeggiatori (pure loro gentilissimi) a dare una mano, e la situazione migliora.

A terra diamo una lavata, impacchettiamo alla meglio e ci andiamo a fare una doccia in un blocco servizi un pò fuori mano ma almeno praticabile, visto che quelli da presso a dove sono ricoverate le barche sono naturalmente sovraffollati (essendo piuttosto esigui rispetto al numero dei presenti..).

Prendiamo la via dell'hotel con un passo alquanto rigido, che la dice lunga sulla giornata in mare e scopro con un minimo di disappunto estetico che il nostro hotel: nuovissimo e pulitissimo, è una specie di via di mezzo tra una colonia estiva della DDR ed una linea di artiglieria fortificata della II guerra mondiale, mentre (quasi) tutti gli altri sono sparpagliati tra un residence molto "open space", ed una ex-chiesa ristrutturata/riadattata con dentro una scala della quale sento meraviglie.. e sono lì tentato dall'andare a chiedere quartiere nell'enclave della bosnia-herzegovina, ossia "l'air camping" degli scoiattolini: Nadir Piazza e Lord Alex, che mi risulta abbiano riempito di aghi di pino e foglie secche per farsi un nido caldo ed asciutto, ma desisto e prendo la via del bunker, cioè della stanza!

-sopra Lord Alex che culla il Paulengi!-

La mattina dopo non c'è aria, poi mentre al telefono dico che non c'è aria comincia a risalire, sempre da NE, e un accidente parte lieve ai bollettini meteo!

Il grecalino 'sto giro però non esagera, noi facciamo un rinforzino alla colazione in un bar sul porto molto fighetto-lounge con un bancone nero-a-specchio che non voglio pensare per tenerlo pulito, ed una colonna sonora techno-trance-dance che a quell'ora non ne vorrei nemmeno sentir parlare!

Uscendo il pennacchio dalla ciminiera sopra Follinica conferma NE, ma con evidenti cali verticali di pressione, noi usciamo mollati di sartie come non mai, godendoci il panorama di un golfo un pò più animato che al sabato, almeno di barche, e di una giornata splendida.. ah! 'o mare! 'Sta volta acchiappiamo il segnale, partiamo dignitosamente, la linea sembra cortina ma chissene, tanto sale il ripetitore, si riparte, poi crolla il vento, e comincia ad andare a dx, ma a botte di 30°, con i primi che qualche minuto dopo la partenza danno tangone, mentre si levano cori dalle retrovie, e non sono rivolti alla locale squadra di pelota basca, e sale la "N", mentre il vento compie il suo giro di 180° ed entra da mare: la termica l'ha spuntata sugli avanzi del grecalino.

Ci stiamo a trastullare con qualche esperimento di bolina mentre il CdR sparecchia e riapparecchia dalla parte giusta, e altra partenza, e altro ripetitore, pure noi eravamo fuori una vita, e poi finalmente via, in acqua piatta e dieci nodarelli di termica molto zompettanti.


A tratti ci sembra pure di camminare, ma è una pia illusione, e dopo un giro siamo di nuovo in fondo, se non altro non abbiamo più quei problemi spaventosi di angolo, almeno pare. In grandissimo spolvero RobertoT e Giuseppe, che girano una boa credo primi, anche se dalla distanza siderale alla quale sono potrei sbagliarmi.. nel senso che sarebbero potuti essere secondi!!

Chiuderanno comunque ottavi, a riprova di quanto camminino con aria leggera, mentre noi facciamo del nostro meglio per spingere quanta più acqua possibile in mezzo al mare.

Nella seconda partenza invece c'è qualche OCS, noi cerchiamo di andare molto sugli scarsi, alla prima poppa la situazione è fisiologicamente disastrosa, poi cominciamo ad esibirci nei nostri soliti recuperi, ma ci scappano via nell'ultima bolina AndreaM e Silvia, che nonostante la schiena bloccatissima di AndreaM ci rullano di un paio di posizioni.

Chiusa la parte in acqua, velocemente a terra a smontare ed impacchettare.

La consueta baraonda mi fa temere che quelli della torre sciolgano i cani, ed invece nulla, magari saranno stati sollevati dal vederci levare le tende.

Alla premiazione arrivo tardi, per la pasta, non per la premiazione, né per una birra, che ha stomaco vuoto-desolato mi fa l'effetto di un barile di rum, in testa!

Riesco a prendere anche una copia della Classifica, che non allego perchè non ho voglia di accroccare lo scanner, tanto a breve sarà disponibile on line, comunque la Nazionale l'hanno vinta il più carioca de noantri, ossia Paulengi Lambertengi come sempre con Magister Antonio alla regia, che si sparano due primi nella prima giornata, che si sa che con aria vanno come nessuno, secondo Phantomas con Lady Tocke a prua, due primi nelle due prove della seconda giornata, che si sa che con vento leggero il Phantomas.. terzi Enrico e Roger, appesantiti da un pasticcio alla prima della domenica(sesto.. il pasticcio è un "sesto".. ci metterei qualche kilometro di firme!!), quarto il solito grandissimo Enrico Michel con Laura Lantier a prua, quinti i miei "Spissi" preferiti.. che a vedere la strisciata di risultati trova conferma il sospetto che lo Spisso mi sia diventato un "bavazzaro"!! Sesti e primo equipaggio della IV Zona Giorgio e Marco, che si beccano un OCS nella prima prova della domenica ed è davvero un gran peccato!

Considerazioni a-obiettive e finali (almeno per quel che mi riguarda).

# Scarlino è un posto splendido, sia a terra che in acqua, ce ne fossero!
# I tipi del Circolo sono gentilissimi ai limiti dell'abnegazione: ho visto la signorina che ha raccolto le iscrizioni, lanciarsi giù dallo scivolo galleggiante per frapporsi tra lo stesso e la prua di una beccaccia che stava tentando di rientrare, ed era vestita in abiti "borghesi".. la signorina, non la beccaccia!
# Magari qualcuno non la pensa così, ma 36 barche per una Nazionale di fine stagione, con questi chiari di luna, a mio avviso è un risultato più che buono!
# Se quelli del Marina, che da quel che ho capito sono "cosa altrissima" dal Circolo, non gradivano una Nazionale Snipe, avrebbero potuto farsi uscire il fiato x tempo (ammesso che abbiano voce in capitolo), ed in ogni caso, a giochi fatti, sarebbe logico avere un atteggiamento una punta meno indisponente! Oltretutto se avessero provveduto ad organizzare qualche spazio per i regatanti ( 2 box come magazzino/spogliatoio, un parcheggio riservato per le macchine.. cose così, nulla di che..), si sarebbero facilitati di molto la vita loro per primi, ed invece meglio piantare grane.. bah?!
# Sì, sono d'accordo che quelli della IV Zona che non siano venuti a Scarlino sono dei faggiani, perchè il posto meritava e in 2h e mezza si era di nuovo al circolo a sganciare il carrello.. e per riuscirci io con 90CV di "nonno-mobile"..
# ..scherzavo, sotto la Classifica:

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