Monday, September 21, 2009

DUE GIORNI A PRUA DI DECOUPAGE

Una telefonata, un giorno per organizzarmi e poi la conferma: settembre sul lago take two, Stefano, in arte Decoupage, sarà il mio timoniere!

Conosco Morbillo.

Non è il cane e tanto meno il criceto, bensì la barca di Stefano.

Inizio ad informarmi e prendere confidenza con il mezzo aiutando ad armare.

Stefano si mostra particolarmente ansioso, quasi da prestazione e comincio a preoccuparmi quando porta a bordo lo zaino con l’attrezzatura dalla cui tasca spuntano oggetti di vario genere pennarelli colorati, la merenda della settimana scorsa, un taglia unghie spuntato (credo usato per difendersi dalle zampate del dottore!), un asciugacapelli, filo interdentale...


Continuano i preparativi e secondo momento ansiogeno: si mette a trafficare con lo svuotatore cercando di serrare i bulloni con la temibile pinza del letherman: “sai, fa acqua…” .

Chiedo gentilmente un autogonfiabile a bordo possibilmente con razzi.

Tira, molla sghinda, segna, issa, allaccia, mordi, infila. Siamo pronti per uscire!

Quelle che seguiranno saranno 4 prove su due giorni impegnativi (vento quasi assente) in cui Morbillo l’ha data da bere a parecchia gente.



Ho avuto l’onore di essere ospite di un armatore con i controfiocchi che mi ha anche permesso di ammirare da vicino e di toccare l’ultimo esemplare di arte contemporanea di Hattori Hanzo e che mi ha fatto fare un tour guidato nella stiva di Morbillo.









Sono stata nutrita con boccette d’acqua da 50cc e con una unità di tronky al cocco! (il tutto preceduto a terra da giganteschi panini imbottiti senza i quali l’armatore avrebbe rischiato di essere lui stesso la merenda di turno!)

Abbiamo rivoluzionato l’assetto della barca semplicemente con un “adesso scarica”, “così li stiamo rullando di passo”, “mi piace questa forma”, “questo è troppo mollo”.

Siamo riusciti a piegare (almeno un po’) il temutissimo Sidewinder.

Abbiamo fatto circa 235 rilevamenti del vento.

Ho lasciato parte del mio tallone sinistro sulla terrazza dello strozzatore del fiocco.

Abbiamo stropicciato un fiocco alla sua seconda uscita.

Sono state fatte esclamazioni adatte ad un pubblico adulto ed azioni scaramantiche.

Abbiamo abbandonato ogni speranza entrando per poi uscire carchi di certezze e consci che prima o poi ci sarà ventone.

Ci siamo divertiti!


Ubriachi di soddisfazione, salutiamo le pazze del T302R!

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