t302(r)EVOLUTION - aNZIO mASCHIO sENZA rASCHIO -
..probabilmente domenica mattina mi hanno svegliato le buche della Pontina, mentre ci rimbalzavo sopra seguito dal carrello stradale, innalzando lodi sperticate all’assessore alla viabilità della Regione Lazio.
..arrivo nel nostro parcheggio d’elezione che c’è ancora spazio sufficiente addirittura per fare manovra, mentre parcheggio noto il Makka impegnato ad armare delle mine-anticarro, non si era accorto di essere stato sorpassato negli ultimi metri di strada!
arrivando ai piazzali ci sono Piero ed Eugenia già in rampa di lancio, un giorno o l’altro li vedremo andare in acqua da una catapulta a vapore, tipo quelle che si usano sulle portaaerei!
..tornati al Circolo troviamo issata l’intelligenza, tutto differito di un’oretta, col Makka andiamo a dare un’occhiata dalle terrazze, e troviamo che sull’antemurale sventola lieta nel maestralino una bandiera che starà lì dai tempi dello sbarco, di Enea..
per l’occasione esco con un prodiere in prestito: Giorgio, co-armatore e compare di merende di Stefano, che me lo ha prestato col manifesto intento di fare un pò di spionaggio sul “palindromo”.. sono entrambe convinti che ci sia qualcosa da spiare.. bah?!
aspettando che cominci la giornata tiriamo qualche bordo, con giorgio ci si trova rapidamente, e mentre bordeggiamo accarezzo l’idea di rapirlo in pianta stabile a stefano.
tempo che si apparecchi il campo l’aria è salita, e pizzica, noi diamo un giro alle sartie, e mi rendo conto con un certo sgomento che prima di noi partiranno Laser Standard, Radial e 4.7.. 5 minuti a botta ed il conto è fatto.. ammesso che partano tutti al primo tentativo, cosa che naturalmente non avviene, e prima che tocchi a noi ci vogliono 40 minuti dall’inizio della procedura degli Standard.. quasi quasi da fare un bordo a terra per una cioccolata.
la prima partenza porta qualche perplessità: all’orizzonte si vede una boa di bolina di troppo, ma è troppo “storta” per essere di bolina, ed infatti al passaggio degli standard (noi ancora non siamo partiti) appare chiaro che si tratti dell’estremità esterna del loro quadrilatero, noi invece abbiamo un bastone, come chiarisce l’apposito segnale, ossia una bandierina bianca con un su una "W" fatta con del nastro.. magari eterodossa.. ma l'ho trovata estremamente efficace!!
..in poppa andiamo, il fiocco mi piace assai, quello che guadagniamo scendendo però non riusciamo a concretizzarlo di bolina, ed il Makka, che era tra quelli che ci aveva infilati, rimane davanti fino all’arrivo.. e se ne va a +1.. MALEDETTA!!
la partenza è la solita trafila: un’altra mezz’ora abbondante che scialiamo planando per traversi, con l’aria che è salita e nelle raffiche sarà buona sui 9m/s, e si sente, soprattutto in termini di wind-chill, che mi fa temere per le orecchie di giorgio (non si è portato il berretto.. io sarei già morto da tempo!)
a metà bolina AndreaF ci salva dal naufragio: arriva mure a dx, ci chiede acqua, io viro in sicurezza e mentre metto il culo sulla panca di destra lo sento che continua a chiedere acqua con una certa apprensione.. cosa che un pò mi perplime, visto che ormai siamo su rotte parallele, e con tutta la distanza laterale che serve.. ma dura poco, il tempo di alzare gli occhi e da sotto il mio fiocco assisto ad uno spettacolo meraviglioso: una creatura mitologica, una roba tipo un centauro, o una chimera, una di quelle assurde creature risultato dell’incrocio di due esseri diversi, nella fattispecie un ircocervo velico fatto di un 470 con sopra, immaginarsi lo stupore nel vedere una.. e per quanto sia incredulo sono costretto a riconoscerla in quanto tale, è proprio una "testa".. una grandissima, gigantesca, spaventosa “testa-di-*****”, come dimostra inappelabilmente il fatto che stia filando a tutta velocità esattamente contro il primo terzo della murata di sottovento del palindromo, e non solo non accenna a cambiare rotta, ma stecca pure per essere sicuro, immagino, di scaricarci addosso quanta più energia cinetica possibile!!
E’ evidente che davanti ad un simile spettacolo di madre natura non riesca a trattenermi dall’unirmi in coro ad AndreaF, che dal canto suo deve essere consapevole che il succitato ircocervo-velico va abbastanza forte da riuscire a trapassare noi ed infilzare pure lui, o quanto meno da investirlo con una nuvola di schegge non meno fatali.. è un istante lunghissimo, l’ircocervo, grazie alla steccata che stava dando, non ha alternative a virare secco, così vicino a noi che ne distinguiamo la marca del dopobarba, tirando il suo prodiere (che era al trapezio) in acqua e la barca per aria, me lo vedo che spunta fuori dallo scafo ormai oltre i 90°, e non riesco ad esimermi dallo scaricargli addosso un tributo orale di invocazioni ai di lui Pari e Penati.. stupito della mia capacità di pronunciarne tante (di invocazioni) in una frazione temporale tanto esigua.. filiamo via increduli verso quel che resta della bolina, ed una prima poppa decisamente gagliarda, dove si plana che è un piacere, soprattutto sul bordo verso terra.
Intanto nella poppa abbiamo riguadagnato qualche posizione, ma tanto so che di bolina.. e infatti.
sugli ultimi bordi lo vediamo arrivarci quatto quatto mure a sinistra, vuole infilarsi in boa, noi che siamo abbastanza alti allarghiamo e accelleriamo, lui deve forzare la virata, lo “STOMP!” sulla boa lo sentono anche quelli che si stanno facendo l’aperitivo sul lungo mare, la faccia di Stefano che si guarda attorno come colui il quale spera di non essere statp visto (anche se lui nega) vale da sola tutto il freddo che abbiamo preso!!
Alla penultima strambata sto per fare il regalone a Stefano e AndreaF, ma recuperiamo la situazione e andiamo verso la lay di dx, mentre cerco il Makka e non lo trovo, chiedo a giorgio e non lo trova manco lui, poi ci spunta avanti, moooooolto avanti.. la mia prima reazione è offrire la barca a giorgio e darmi al dressage, con i cavalli a dondolo.. poi giorgio guarda meglio e mi fa notare che c’è qualcosa che non va.. e cosa potrà mai esserci? fanno fumo?.. anzi, fanno “molto” fumo?? perchè un pò di fumo lo fanno sempre, per le sigarette di “Ferro”.. e non stanno fumando, non più del solito.. però sono.. sono.. al TRAVERSO??
..quando gli passiamo vicino è lui a chiarirci l’accaduto:
-mi si è infilato un 555 tra i denti!!-
arriviamo alla boa che la situazione è immutata, gettandomi uno sguardo alle spalle ci sono stefano e luca ad una decina di lunghezze, se la situazione rimane invariata sono dietro, e l’unica maniera di mantenerla tale è evitare di metterci la barca per cappello all’ultima strambata!
il laschetto non cambia nulla, tiriamo dritti attraverso la linea e mettiamo la prua sul porto, che è di bolina!
bordeggiando nella sacchetta mi godo un manzo steroidato travestito da velista, o quanto meno da manzo steroidato a bordo di un laser (in fondo è carnevale), che appoggiato al gommone dell’allenatore sbraita una panoplia di bestemmie da far bollire pure le acquesantiere di Gerusalemme.. ed il ricordo corre a quando il mio allenatore era capace di tenerti in panca 2 partite se solo ti sentiva dire qualcosa che somigliasse a “stronzo” durante un allenamento, figurarsi se lo dicevi durante una partita di campionato, roba da farti consumare le scalinate del campo sportivo a fare “potenziamento”.. ma in fondo la buona educazione non produce campioni, io infatti ho smesso di giocare a basket, del resto non mi sembra nemmeno che la bestiaggine aiuti nella carriera sportiva: è improbabile infatti che il manzo abbia più possibilità di me di vincere un oro olimpico, solo perchè bestia..
ci infiliamo negli spogliatoi solo per trovare le docce tiepide, quando era dalla seconda bolina della prima prova che non sognavamo altro che una doccia bollente.
insomma giornata piena, e alquanto maschia, che affoghiamo tra tè e lingue-di-gatto!
menzione d’onore a dante e silvia, che nonostante una scuffia subito dopo la partenza della prima prova, completano comunque la prova e decidono poi di rientrare per sacrosante ragioni termiche (io sarei andato direttamente alla cioccolata calda, subito!)
discreta anche la rottura di correre un bastone che per i laser corrispondeva al primo lato di un percorso a trapezio: alla boa di bolina ce ne era sempre qualcuno interno che dovendo partire per il lascone non poggiava e amminchiava lo snipe di turno che invece sarebbe dovuto partire per la poppa.
..ma forse anche certi dettagli non aiutano a produrre dei campioni.. bah?!
in ogni caso meno male che si è regatato, altrimenti le "benzo" lo avrebbero dovuto irrorare dagli elicotteri.
dove magari ci si vede!
PS: l'aggiornamento del "muro del pianto" del t302R arriva a.s.a.p..






































