Sunday, January 26, 2014

..a bORDO aCQUA..

-Bavaria 46-

..ne ignoro i pregi, sicuramente ne avrà montagne..
..che detto per una barca..
..un elemento però appare subito e abbastanza evidente: alla Bavaria hanno deciso di tirare fuori barche così brutte che non gli verrebbero tali nemmeno se ci provassero a posta!



-Saranna ketch-

..un piccolo ketch.. non proprio recentissimo.. ma con la cabina di poppa vetrata che fa pensare a quei romanzi di marina d'epoca napoleonica.. tipo col Comandante Jack Aubrey e l'amico medico di bordo Stephen Maturin che strimpellano violino e viola dopo un pranzo servito nell'argenteria di bordo del Comandante.. sono quelli che nella finzione cinematografica stavano dentro "Master and Commander".. per chi si fosse perso i romanzi dii Patrick O'Brian.. 


-Coralise-

..questo grazioso barchino (in vendita) ho l'impressione che fosse quello che si fermo tra il campo di regata e la spiaggia bianca di Rosignano ai tempi del Campitaliano snipe di Vada.. 




..sicuramente meritava d'essere nominata.. ma essendone coperto lo specchio di poppa.. comunque valeva la pena menzionarla..


-Grand Soleil 54'-

..splendida.. con quel sopralzo a poppa dei timoni che invoca cuscinone e mojito in rada al tramonto OVUNQUE.. un crimine regatarci.. efferato!

-Halberg Rassy 37'-

..che sarebbe (ed è) una barca da crociera..
..con un tangone..


..alquanto racing..


-HR 60' ?-

..fratello più grosso del precedente.. bellissimo!


-Najad-

..parente fallito e salvato dell'HR qui sopra.. con dei particolari che la dicono tutta..

..gli strapuntini tra i candelieri a poppa..


-Nauticat43'-

..questo valeva soprattutto per la passerella..
..recuperata da una rampa lancia-missili.. o bombe-di-profondità.. volendo..

..il concetto qui è interessante: uno si compra una barca di tali dimensioni.. e il 30% della cubatura sono.. gradini?!


..barca che sembra uscita da un film con Bogart.. bella.. stretta e lunga, tipo stiletto, ma con il flying-bridge..


..Vismara tiratissimo da regata.. notturna..

..almeno la livrea si nota meno..


..uno degli elementi di maggior danno nel dopoguerra italiano è stato sicuramente l'abuso degli infissi d'alluminio anodizzato.. almeno fin quando non si è diffusa l'anodizzazione "colorata", che ha risolto elegantemente il problema.. problema che qui in qualche modo appare nella sua versione marine-grade..



..l'angolo dei mostri..
..ovvero una batteria di SWS acronimo di Southern Wind Shipyard.. che se non è cambiato qualcosa dovrebbero farli ancora in Sud Africa, e allestirli in Italia, se ne occupa lo stesso designer che cura gli interni dei Baltic.. le linee d'acqua sono Farr..

..insomma una cosa per pochi intimi..





..e per chiudere..
..l'iconografia Classica di qualsiasi attività attinente, in un modo o nell'altro, alla Beccaccia!





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Friday, June 17, 2011

"Carenaggio al Circeo"


Roma, 14/6/2011

Caro Direttore,
desidero segnalare a te e a tutti gli appassionati di Fare Vela, come il nostro paese sia sempre più fantasioso nell’interpretare Leggi e regolamenti, e agisca nell’ottica gattopardesca: tutto deve cambiare, affinché niente cambi.
A San Felice Circeo, dove ho la mia barca e che tu conosci bene, l’Ufficio locale marittimo ha proibito il carenaggio a terra delle imbarcazioni; tale attività infatti per come è attualmente strutturato il piazzale del porto, viola le vigenti norme antinquinamento riversando in mare i residui antivegetativi e quant’altro distaccato dalla carena con l’apposita lancia.
In qualsiasi altro paese, in presenza di tali norme, i cantieri interessati si preoccupano di mettersi in regola, approntando vasche di accumulo e provvedendo a smaltire i rifiuti inquinanti e parallelamente l’autorità pubblica si adopera per il rilascio delle autorizzazioni necessarie.
Nel nostro paese invece si è trovata una soluzione semplicissima: il carenaggio, cioè il distacco di antivegetativa vecchia e concrezioni varie aderenti all’opera viva, viene ora eseguito sott’acqua con appositi sommozzatori; una volta terminato, l’imbarcazione viene finalmente tirata  in secco per procedere all’applicazione della nuova antivegetativa.
Quanto questo tipo di procedura sia efficace, sia per non inquinare, sia per ottenere una carena decente, lo lascio immaginare! Ma tant’è: occhio non vede….

In pratica il genio italico è riuscito a trovare una soluzione che, senza obbligo di investire nelle necessarie strutture di smaltimento, permette ai cantieri di continuare a lavorare senza incorrere nelle sanzioni delle autorità le quali, a loro volta, non possono essere accusate di omissione di atti d’ufficio né hanno l’obbligo di sapere quello che avviene sott’acqua.

Per completare il quadro, aggiungo che, in tutti gli altri scali vicini, ce ne sono almeno altri 4/5 entro poche miglia, dove si fanno carenaggi a terra, nessuna autorità ha mai richiesto l’applicazione delle norme antinquinamento.
Infine, ciliegina sulla torta, il Comune di San Felice Circeo interpellato dagli interessati per poter effettuare le opere a terra necessarie e quindi mettersi in regola, non si è ancora pronunciato né per il se, ne per il quando….

In Italia servono sicuramente nuovi porti ma serve (e non solo nella nautica) un cambio radicale di mentalità e di questo mi sembra purtroppo non se ne vedano i segnali neanche all’orizzonte.

Ti saluto cordialmente

Massimo Gemini
 

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